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Cultura
di Filippo Serio ·
Corridoi affollati, sale sold out e un pubblico partecipe dal primo all'ultimo incontro: si chiude oggi con grande successo a Palazzo Ducale Book Pride Genova 2026, la Fiera Nazionale dell'Editoria Indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria. Per tre giorni oltre cento marchi editoriali e 160 ospiti hanno dato vita a un luogo di incontro tra editori, autrici e autori, illustratrici e illustratori, giornalisti, studiose, studiosi e professionisti del libro. Con loro un pubblico curioso che ha seguito con costanza e interesse incontri, presentazioni e laboratori.
Genova non è stata soltanto la sede di questa edizione, ma una parte essenziale del suo racconto. La città è riaffiorata nella memoria del G8 del 2001, a venticinque anni da quei giorni, nelle storie del porto e delle sue lotte, nella sua tradizione letteraria e nelle trasformazioni che oggi ridisegnano quartieri, spazi e modi dell'abitare. Da qui lo sguardo si è allargato ai grandi temi della tre giorni: la narrativa italiana e internazionale, i femminismi, il lavoro, i conflitti e le trasformazioni del presente, nel segno del tema di quest'anno, "La speranza è la cosa con le piume". Grande attenzione anche alle nuove generazioni con Book Young, che ha portato al Ducale prima le scuole e poi, nel fine settimana, bambine, bambini e famiglie.
«Book Pride Genova si chiude con sale piene e con un pubblico che ha dimostrato, ancora una volta, quanto questa città sappia accogliere e fare propria l'editoria di progetto. In apertura ci eravamo augurati che questi tre giorni non fossero una parentesi, e Genova ha risposto con una partecipazione attenta, curiosa e generosa. Ora la sfida è trasformare questo entusiasmo in un'abitudine: tornare in libreria durante tutto l'anno, scoprire nuove voci, sostenere chi fa scelte editoriali coraggiose. Ringraziamo Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria per aver condiviso con noi questo percorso. Diamo appuntamento a Milano, a marzo, per l'edizione primaverile, e poi di nuovo qui nel 2027» ha dichiarato Silvio Viale, Presidente dell'Associazione Torino, la Città del Libro.
«Palazzo Ducale – dichiara la presidente Sara Armella – ha creduto in Book Pride fin dalla prima edizione, puntando su una manifestazione che anno dopo anno continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale. Il successo di quest'anno conferma la bontà di quella scelta. In tre giorni, oltre cento editori, autrici e autori, lettrici e lettori hanno animato il Palazzo con incontri e presentazioni, dando vita a un vivace spazio di confronto e scoperta. Significativa la presenza di tre case editrici che pubblicano opere della scrittrice premio Nobel Anne Carson, testimonianza della qualità e della capacità di attrazione della manifestazione. Vorrei sottolineare anche il ruolo dell'editoria indipendente ligure, dinamica e di grande valore, protagonista negli stand e nel programma degli incontri. Avere Book Pride nel nostro programma significa investire nella lettura, nella pluralità delle idee e nella cultura come occasione di incontro e crescita collettiva, confermando Palazzo Ducale come luogo aperto ai libri, al dialogo e a nuovi pubblici. Perché i libri ci aiutano a comprendere il mondo e a immaginare il futuro».
A raccontare questa edizione sono anche gli ospiti e le case editrici che per tre giorni hanno animato gli stand. Hanno incontrato il pubblico e portato a Genova cataloghi, autrici e autori, novità e libri che continuano a trovare nel tempo nuove lettrici e nuovi lettori.
Anche la sindaca di Genova Silvia Salis ha salutato il Book Pride: «Book Pride è un evento che prende sempre più campo, c'è voglia di cultura e di punti di vista originali. È così che Genova sta diventando ed è quello che persegue Palazzo Ducale: dare spazio a tutti i tipi di cultura senza prediligerne una in particolare, per far sentire tutte le persone a proprio agio e riconosciute negli eventi della città. Questo è un evento culturale del quale andiamo orgogliosi per lo spazio che dà a tutti gli editori indipendenti. Book Pride è uno dei tanti "pride" che siamo felici di avere» ha dichiarato Salis
nel video in allegato l'intervista di Telenord a Francesca Mancini, organizzatrice del Book Pride
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