Polemica
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R.S. ·
di R.P. ·
Il presidente di Duferco, Federacciai e vicepresidente di Confindustria ha ricevuto l’onorificenza al Quirinale. È il primo chiavarese a ottenere il riconoscimento
Antonio Gozzi, presidente di Duferco e di Federacciai e vicepresidente di Confindustria, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia svoltasi oggi al Quirinale.
Un riconoscimento che premia il percorso imprenditoriale di Gozzi e il suo contributo allo sviluppo industriale ed economico, in un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni. Per l’imprenditore ligure, primo chiavarese a ricevere questa onorificenza, il traguardo rappresenta soprattutto un risultato collettivo.
«Ricevere oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro mi onora profondamente. Desidero condividere questo riconoscimento con tutte le persone che hanno reso possibile il mio cammino umano e professionale», ha dichiarato Gozzi, rivolgendo un ringraziamento ai collaboratori e alla famiglia.
Al centro del suo messaggio, il valore del lavoro di squadra e il ruolo dell’industria come motore di crescita economica e sociale. «Un’impresa è una costruzione collettiva. Dietro ogni investimento, ogni traguardo e ogni sfida affrontata ci sono persone che condividono un obiettivo e si impegnano per raggiungerlo», ha sottolineato.
Gozzi ha quindi richiamato la necessità di rafforzare la capacità industriale italiana ed europea attraverso investimenti, innovazione e valorizzazione delle competenze, senza perdere di vista il legame con il territorio. Un rapporto che resta forte soprattutto con Chiavari e il Tigullio: «Si può restare legati alla propria comunità e, allo stesso tempo, competere sui mercati internazionali».
Infine, l’attenzione alle nuove generazioni, indicate come elemento decisivo per il futuro del sistema produttivo. Richiamando le parole del Capo dello Stato sull’importanza della formazione, Gozzi ha ribadito la responsabilità delle imprese nel creare opportunità e trasmettere competenze ai giovani.
«Voglio mettere a disposizione l’esperienza maturata, contribuire a creare nuove opportunità e, soprattutto, trasmettere ai giovani la fiducia e il coraggio di credere nei propri sogni e costruire il proprio futuro», ha concluso. «Perché il valore di ciò che costruiamo si misura anche nella capacità di far crescere gli altri».
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