Giovedì 22 Ottobre 2026

Politica

Affitti brevi, Nasini (Confedilizia): "Federalberghi neostalinista, sposa la proposta Ue per interessi di bottega"

di R.S. ·

Affitti brevi, Nasini (Confedilizia): "Federalberghi neostalinista, sposa la proposta Ue per interessi di bottega"

Il presidente di Ape Confedilizia Genova critica il sostegno di Federalberghi all’Affordable Housing Act

Si accende il confronto sugli affitti brevi e sulle misure europee per contrastare l’emergenza abitativa. A intervenire è Vincenzo Nasini (a destra nella foto, insieme con Giorgio Spaziani Testa), presidente di Ape Confedilizia Genova e vicepresidente nazionale di Confedilizia, che critica duramente la posizione di Federalberghi, favorevole alla proposta di regolamento europeo denominata Affordable Housing Act, relativa alla disponibilità e all’accessibilità economica degli alloggi.

Nasini contesta in particolare il sostegno dell’associazione degli albergatori a misure che, secondo Confedilizia, rischiano di limitare il diritto dei proprietari di utilizzare e vendere i propri immobili.

«Federalberghi si dice preoccupata per l’emergenza abitativa dovuta, a suo dire, agli affitti brevi e appoggia apertamente il regolamento Ue liberticida e incostituzionale, in quanto limita il diritto di usare e vendere i propri immobili. Federalberghi si dimostra un’associazione vetero-stalinista per i propri interessi di bottega», dichiara il presidente di Ape Confedilizia Genova.

A sostegno della posizione di Confedilizia viene richiamata anche la relazione che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha depositato in Parlamento sulla proposta europea.

Secondo quanto riportato nel documento, l’impostazione del regolamento presenta criticità legate al rispetto delle competenze nazionali, ai principi di sussidiarietà e proporzionalità e alla tutela del diritto di proprietà e della libertà economica.

Tra i punti contestati figura la scelta di puntare sulle restrizioni all’utilizzo degli immobili, anziché privilegiare interventi strutturali finalizzati ad aumentare l’offerta abitativa. Il Ministero sottolinea inoltre la necessità di dimostrare, sulla base di dati oggettivi, l’effettivo legame tra le tensioni del mercato immobiliare e il ricorso alle locazioni brevi o l’acquisto e l’utilizzo di immobili non destinati a residenza principale.

La relazione evidenzia anche possibili ripercussioni sul risparmio immobiliare delle famiglie, sul comparto turistico e sulla certezza del diritto, oltre al rischio di un aumento del contenzioso. La valutazione conclusiva riportata nel documento è netta: «Il progetto, nella sua attuale formulazione, non può essere valutato positivamente».

Sulla questione intervengono anche il presidente nazionale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, e lo stesso Nasini, ribadendo la contrarietà dell’associazione alla proposta europea.

«Il Ministero delle Infrastrutture smonta sul piano giuridico e respinge sul piano politico una proposta normativa che, come Confedilizia, abbiamo sin da subito giudicato inaccettabile – parlando, come fa ora il Ministero, di “visione dirigista” – e di cui abbiamo altrettanto tempestivamente messo in dubbio le basi di legittimità», affermano.

Confedilizia auspica quindi che il Governo prosegua nell’opposizione al testo e si attivi anche nelle sedi europee per impedirne l’approvazione.

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