Giovedì 22 Ottobre 2026

Politica

Salis a La7: "Meloni poteva fare più per le donne. Sfidarla anche solo in dibattito? Se avrò titolo, ora sono sindaca di Genova"

di steris ·

Salis a La7: "Meloni poteva fare più per le donne. Sfidarla anche solo in dibattito? Se avrò titolo, ora sono sindaca di Genova"

"Se per me ci sarà un giro in politica nazionale, non sarà il prossimo". Ex Ilva: "Lo stabilimento di Cornigliano non può non lavorare"

La sindaca di Genova Silvia Salis, ospite di Otto e mezzo su La7, ha espresso le proprie valutazioni sull’operato della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo alle domande di Lilli Gruber sui punti di forza e sulle criticità della premier.

Pur riconoscendole determinazione e solidità politica, Salis ha sottolineato come, una volta arrivata a Palazzo Chigi, Meloni avrebbe potuto dedicare maggiore attenzione alle politiche per le donne, al welfare e al sostegno alle famiglie. «Giorgia Meloni è una donna determinata e con costruzione politica solida. Come donna, poteva fare di più una volta al governo, poteva fare qualcosa per le donne. Più attenzione allo stato sociale, alle famiglie», ha dichiarato la sindaca.

Interpellata sull’eventualità di un confronto diretto con la presidente del Consiglio, Salis ha precisato che sarebbe disponibile qualora ne avesse i presupposti, ma ha ribadito che la sua priorità resta l’amministrazione della città ligure. "Sfidarla anche solo in dibattito? Se avrò titolo sì, ma al momento sono la sindaca di Genova", ribadendo di aver davanti "altri quattro anni di mandato a Genova. Se per me ci sarà un giro in politica nazionale, non sarà il prossimo".

Nel corso dell’intervista si è affrontato anche il tema della leadership del centrosinistra. Per la sindaca genovese è necessario procedere con le primarie, così da individuare una guida e concentrarsi successivamente sul rafforzamento della coalizione. "Ormai facciamole, le primarie, così possiamo passare a una fase successiva. Non sarebbe corretto per i partiti che mi sostengono dire per chi voterei. Mi riconosco nel Pd, ma sosterrò chi vincerà. Se Elly Schlein dovesse perdere sarebbe un duro colpo avendo così tanto distacco dai Cinque Stelle". Ha quindi detto di sentirsi spesso con la Schlein: "Non mi ha chiesto formalmente di fare la federatrice, ma mi sostiene a Genova come Pd. Credo si vinca ovunque, anche al centro che ha un peso come l'estrema sinistra. Per me tutti dentro, anche Renzi: l'obiettivo è vincere"

Nel passaggio dedicato agli avvenimenti degli ultimi giorni, la sindaca ha commentato le proteste nel Mezzogiorno e gli episodi di violenza registrati a Milano. Salis ha espresso solidarietà alle comunità del Sud Italia, lamentando quella che considera una disparità nella copertura delle vicende.

A suo giudizio, il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto sugli episodi milanesi, lasciando in secondo piano manifestazioni e proteste che, secondo quanto riferito, hanno coinvolto supermercati e distributori di carburante.

La sindaca ha criticato un approccio che, a suo avviso, rischia di privilegiare le risposte sul piano della sicurezza senza affrontare le ragioni alla base del malcontento. "Ignorare questa tensione e queste richieste legittime spostando l’attenzione sulla risposta securitaria è un modo per aggirare il problema", ha dichiarato.

Infine, Salis è intervenuta sulla situazione dell’ex Ilva, tema centrale per il futuro industriale di Genova. La sindaca ha chiarito che le sue precedenti dichiarazioni non intendevano mettere in discussione il ruolo dello stabilimento di Taranto, ma richiamare l’attenzione sulle difficoltà che attraversa l’intera filiera produttiva.

Secondo Salis, l’incertezza sul futuro del gruppo industriale non può tradursi in un blocco delle attività genovesi, soprattutto considerando che lo stabilimento cittadino realizza prodotti richiesti dal mercato.

"Non ho mai detto che l'Ilva di Genova non ha bisogno di Taranto", ha precisato, ribadendo però la necessità di garantire continuità produttiva all’impianto ligure. La sindaca ha quindi rivendicato il proprio dovere di tutelare le attività economiche della città: "Sono la sindaca di Genova: vedo l'impasse, ma so che lo stabilimento di Genova non può non lavorare".

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