GENOVA – Si è svolto questa mattina a Palazzo Tursi l’incontro tra l'assessore al Lavoro del Comune di Genova, Emilio Robotti, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL FILCAMS, CISL FISASCAT, UILTRASPORTI di Genova e territoriali.
Al centro del vertice, la richiesta avanzata dalle sigle sindacali in merito al programma di internalizzazione previsto dal Piano Industriale di Risanamento di AMT, rilasciato dal Comune di Genova lo scorso 5 maggio 2026. Un piano che, a fronte degli obiettivi di riassetto aziendale e di internalizzazione di personale diretto con specifiche caratteristiche, solleva comprensibili preoccupazioni sul fronte occupazionale per i lavoratori attualmente impiegati in appalto nelle attività di vigilanza armata, portierato, movimentazione e pulizie.
L'Amministrazione comunale ha risposto prontamente alla richiesta di confronto dei sindacati, avviando un tavolo di dialogo trasparente e continuativo. L'obiettivo condiviso è affrontare la complessità della situazione economico-finanziaria in cui versa l'azienda, lavorando al tempo stesso con il massimo impegno per salvaguardare i posti di lavoro e scongiurare qualsiasi impatto sociale critico per la città e per le famiglie coinvolte.
Durante l'incontro è stata ribadita la volontà di costruire un percorso comune, in cui i sindacati saranno parte attiva e costante di ogni fase decisionale.
“La questione è stata presa in carico con la massima serietà e attenzione – ha dichiarato l'assessore al Lavoro Emilio Robotti al termine dell'incontro. – Siamo perfettamente consapevoli che la situazione di AMT sia complessa e che ci troviamo all'interno di una fase di crisi aziendale che richiede rigore e compatibilità economiche. Tuttavia, voglio ribadire con forza che da parte nostra c'è totale disponibilità a interloquire passo dopo passo con le organizzazioni sindacali. Non vogliamo lasciare indietro nessuno. Questo percorso lo faremo insieme: i sindacati saranno protagonisti di un monitoraggio costante e metteremo tutto l'impegno necessario per trovare soluzioni concrete a tutela dell'occupazione.”
Il tavolo di confronto rimarrà aperto e si riunirà periodicamente per seguire l'evoluzione della situazione, confermando la centralità del dialogo sociale per il futuro di Genova e dei suoi lavoratori.