L'approvazione
Rigenerazione urbana: via libera perimetrazione impianti dismessi. Coppola "certezze per chi investe sul territorio"
Redazione ·
di F. Ser ·
Circa "il 20% dei negozi ha deciso di chiudere" nel centro cittadino prima della manifestazione annunciata per sabato 24 ottobre a Genova, che si è poi concretizzata in un corteo pacifico tra Principe e piazza De Ferrari. E' il bilancio di Paolo Bartolone, presidente del CIV Sestiere Carlo Felice.
"Vedendo cio' che era successo in città come Milano e Torino, c'era un po' di preoccupazione, ma eravamo stati comunque rassicurati dalle istituzioni e forze dell'ordine. Alcuni di noi hanno chiuso ma la maggior parte ha tenuto aperto anche perché c'è stato un buon traffico di turisti. E' chiaro che manifestazioni di questo genere portano una perdita economica, poiché molti clienti hanno paura di venire in centro"
Mondo del commercio genovese in una"fase di stanca, in attesa del periodo natalizio". Ma a fare la differenza tra negozio di vicinato e grandi centri commerciali è l'offerta di posti auto: "La grande distribuzione gode di parcheggi e quindi di comodità: non si può fare una grande distribuzione se non c'è un parcheggio. Noi negozi diamo luce e pulizia alle città, ma abbiamo bisogno di una mano sugli stalli per i veicoli. E' fondamentale per la sopravvivenza dei negozi"
Attenzione massima per la giornata di sciopero nazionale di venerdì 30 ottobre, anche a Genova scenderanno in piazza lavoratori di diverse categorie come portuali, personale del trasporto pubblico, scolastico e sanitario: "Non bisogna avere paura,noi vogliamo rimanere aperti" - conclude Bartolone
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