Traguardo
Ansaldo Energia, 25 anni di innovazione per la piattaforma IPS: monitorati oltre 38 GW di capacità installata
R.C. ·
di R. Eco. ·
Il cambio ai vertici dell’associazione non dovrebbe modificare i piani della cordata di imprese siderurgiche italiane interessata agli impianti di Cornigliano
Antonio Gozzi lascia la guida di Federacciai, ma continuerà a seguire il progetto per acquisire e rilanciare gli impianti di lavorazione a freddo dell’ex Ilva. Al suo posto è atteso Alessandro Banzato, titolare di Acciaierie Venete. L’assemblea per il passaggio di consegne, inizialmente prevista a fine ottobre, è stata rinviata a novembre dopo la morte di un operaio in un incidente sul lavoro.
Il cambio ai vertici dell’associazione, scrive il Secolo XIX, non dovrebbe modificare i piani della cordata di imprese siderurgiche italiane interessata agli impianti di Cornigliano. Gozzi, alla guida di Duferco e promotore dell’iniziativa, dovrebbe mantenere il coordinamento del progetto, al quale partecipa anche Banzato.
La proposta riguarda le attività a valle della produzione dell’acciaio, escludendo l’area a caldo di Taranto. Tra le condizioni indicate dagli imprenditori figurano la sostenibilità economica dell’operazione, investimenti per ammodernare impianti che necessitano di interventi significativi e una politica energetica in grado di garantire competitività alle aziende italiane.
Restano però diversi ostacoli: dalla complessità della situazione industriale alla necessità di trovare un accordo sulla futura governance. La cordata dovrà inoltre confrontarsi con le altre proposte in campo, mentre proseguono le valutazioni sui conti e sulle condizioni degli stabilimenti.
Il percorso verso un’offerta vincolante è quindi ancora incerto. Il futuro di Cornigliano dipenderà dalla capacità degli imprenditori di raggiungere un’intesa e dalla definizione di un progetto industriale sostenibile nel lungo periodo.
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