Operazione
Alassio: GdF scopre maxievasione da 11 milioni di una russa parente di un oligarca
R.C. ·
Cronaca
di R.C. ·
L'uomo, nordafricano e già noto alle forze dell'ordine, è sospettato di due furti in negozio, entrambi con l'ausilio di un tombino
Notte di furti e spaccate nel centro storico di Genova, dove la Polizia di Stato ha fermato un 28enne marocchino, già noto alle forze dell'ordine, e ritenuto collegato a due episodi avvenuti a poche ore di distanza.
Il primo intervento è scattato intorno all'1.30 in via Calata Vignoso, dove era stata segnalata una spaccata ai danni di un esercizio commerciale. Gli agenti della Volante dell'U.P.G.S.P., arrivati sul posto, hanno trovato la porta d'ingresso del punto vendita divelta. Per entrare, il responsabile avrebbe utilizzato un tombino. Il registratore di cassa era stato aperto e al suo interno non c'era più denaro contante.
Determinante, per gli investigatori, si è rivelata la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati hanno permesso di individuare un uomo che si aggirava con fare sospetto nei pressi delle vetrine del negozio, prima di allontanarsi in direzione di via Gramsci.
La descrizione del sospettato è stata immediatamente diramata via radio e, poco dopo, gli agenti lo hanno rintracciato davanti al mercato comunale. Durante il controllo, il 28enne è stato trovato in possesso di un telefono cellulare di cui non è riuscito a giustificare la provenienza.
Gli accertamenti sul dispositivo hanno permesso di scoprire che si trattava del telefono aziendale di una trattoria di via Canneto il Curto, dove appena un paio d'ore prima era stato commesso un furto.
Anche in quel caso, secondo quanto riferito ai poliziotti, il ladro avrebbe utilizzato un tombino per sfondare la vetrina del ristorante e tentare di portare via il registratore di cassa. Il tentativo era però stato interrotto dall'intervento di alcuni passanti, che avevano sorpreso il malvivente.
Il 28enne, la cui descrizione sarebbe risultata compatibile con quella fornita dai testimoni, è stato quindi accompagnato in Questura per gli accertamenti e la relativa trattazione.
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