Domenica 11 Ottobre 2026

Politica

Genova, servizi sociali: il Comune punta sull’amministrazione condivisa, coinvolti Terzo settore e cittadini

di R.P. ·

Genova, servizi sociali: il Comune punta sull’amministrazione condivisa, coinvolti Terzo settore e cittadini

La Giunta avvia un modello basato su co-programmazione, co-progettazione e co-valutazione per costruire le politiche sociali partendo dai bisogni del territorio

Un nuovo modello di amministrazione condivisa per definire le politiche sociali a partire dalle esigenze concrete del territorio. La Giunta comunale di Genova avvia un percorso strutturato per l’area dei servizi sociali, con l’obiettivo di rendere permanente la collaborazione tra istituzione, Terzo settore, operatori sociali e cittadini. Il provvedimento, proposto dall’assessore ai Servizi sociali Cristina Lodi (nella foto), consolida il lavoro avviato nell’ultimo anno e introduce un sistema organizzativo fondato su partecipazione, coordinamento e verifica dei risultati.

«Facciamo un passo decisivo verso un welfare che non si limita a rispondere alle emergenze quando si presentano, ma che costruisce gli strumenti per leggere i bisogni e anticipare i cambiamenti», spiega la Lodi. L’amministrazione condivisa, sottolinea l’assessore, punta a integrare le competenze del Comune con quelle del Terzo settore, degli operatori sul campo e delle persone che utilizzano i servizi, superando la logica della consultazione occasionale a favore di un modello aperto e misurabile.

Il nuovo sistema si articola in tre fasi: co-programmazione, co-progettazione e co-valutazione. La prima servirà a individuare congiuntamente le priorità, gli obiettivi strategici e le risorse disponibili. La seconda sarà dedicata alla definizione e alla realizzazione degli interventi concreti. La terza consentirà invece di monitorare l’efficacia dei servizi attraverso il coinvolgimento diretto di utenti, famiglie e caregiver, così da verificare i risultati raggiunti e introdurre eventuali correttivi sulla base dell’esperienza.

Un ruolo importante sarà riservato anche alla partecipazione interna del Comune. Il percorso coinvolgerà le équipe territoriali e centrali dei servizi sociali, chiamate ad analizzare i dati emersi dalla conferenza programmatica e a raccogliere le necessità delle persone che si rivolgono alle strutture. L’esperienza quotidiana degli operatori verrà organizzata attraverso specifiche carte di lavoro e griglie di sintesi, con l’obiettivo di trasformarla in uno strumento utile per orientare le decisioni strategiche.

A garantire il funzionamento del modello sarà una struttura di governance articolata su tre livelli. Il Comitato di Indirizzo per l’amministrazione condivisa avrà il compito di assicurare il raccordo tra indirizzo politico, amministrazione comunale e Terzo settore. La cabina di regia tecnica si occuperà delle decisioni strategiche, della validazione dei percorsi e della valutazione dei risultati. Un gruppo operativo di supporto seguirà invece gli aspetti tecnico-metodologici, coordinerà gli esperti e predisporrà gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività.

L’obiettivo è fare della partecipazione un elemento stabile della gestione delle politiche sociali cittadine, rafforzando il collegamento tra la programmazione dei servizi e i bisogni effettivi della popolazione. Un percorso che punta a rendere il welfare genovese più capace di leggere i cambiamenti sociali, valutare l’impatto degli interventi e adeguare le risposte alle necessità che emergono sul territorio.

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