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F. Ser ·
Politica
di R.S. ·
Maestripieri, Granara e Venzano: "Il Governo deve prendersi la responsabilità di farci uscire da questa situazione assurda"
La Cisl lancia l’allarme sul futuro dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano e chiede al Governo di intervenire per garantire la continuità produttiva. «Cornigliano non deve chiudere», dichiarano Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, Marco Granara, responsabile Cisl Genova, e Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria, annunciando la disponibilità alla mobilitazione.
«La situazione dello stabilimento è estremamente preoccupante. Fermare i macchinari e interrompere le attività produttive anche solo per un mese significa mettere a rischio concreto la possibilità di ripartire». Secondo i rappresentanti sindacali, a rendere particolarmente critica la situazione è lo stato degli impianti, segnato dalla mancata manutenzione nel corso degli anni.
«Queste sono le conseguenze dell’assoluta assenza di attenzione verso i macchinari», sottolineano, chiedendo che si agisca con responsabilità e che non vengano assunte decisioni capaci di compromettere definitivamente la continuità produttiva dello stabilimento.
La richiesta è rivolta direttamente al Governo, chiamato dai sindacati ad assumersi la responsabilità di individuare una soluzione. «Cornigliano non deve chiudere. Siamo pronti alla mobilitazione. Il Governo deve prendersi la responsabilità di farci uscire da questa situazione assurda: perdere la siderurgia vuol dire rinunciare alla competitività per molti settori del Paese», concludono Maestripieri, Granara e Venzano.
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