Genova, ondata di caldo, ASTer: "Le piante soffrono il caldo, non sempre la mancanza d'acqua". In città attivi 87 impianti di irrigazione automatica

di R.C.

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Gli impianti vengono realizzati sulla base della programmazione del Comune, ASTer ne cura la gestione, la manutenzione e la regolazione quotidiana

Genova, ondata di caldo, ASTer: "Le piante soffrono il caldo, non sempre la mancanza d'acqua". In città attivi 87 impianti di irrigazione automatica

Con le temperature eccezionalmente elevate di queste settimane cresce l'attenzione dei cittadini per lo stato di salute del verde urbano. Prati ingialliti e alberi in apparente sofferenza fanno pensare immediatamente a una carenza d'acqua, ma non sempre è così.
«Con queste temperature è importante chiarire un aspetto fondamentale che la nostra struttura tecnica rileva quotidianamente: le piante soffrono soprattutto il caldo estremo, non necessariamente la mancanza d'acqua – spiega Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di ASTer – Molte specie vegetali, quando le temperature superano stabilmente i 25 gradi, rallentano o interrompono la fotosintesi ed entrano in una naturale fase di difesa. Per questo vedere prati ingialliti o alberi apparentemente in sofferenza non significa automaticamente che sia necessario irrigare di più. L'irrigazione resta uno strumento fondamentale, ma deve essere utilizzata con competenza e nelle giuste quantità. L'acqua mantiene vitale l'apparato radicale, ma non può annullare gli effetti dello stress provocato da settimane di caldo intenso. Per questo ogni intervento viene attentamente programmato e calibrato in funzione delle esigenze delle diverse specie vegetali».

ASTer gestisce 87 impianti di irrigazione automatica, distribuiti nei principali parchi cittadini e nelle aree verdi di maggior pregio, da Nervi a Villa Duchessa di Galliera, da Corso Italia alla Foce, fino alla passeggiata di Pegli e a piazza Bonavino. Gli impianti vengono realizzati sulla base della programmazione del Comune di Genova, mentre ASTer ne cura la gestione, la manutenzione e la regolazione quotidiana, anche attraverso sistemi di telecontrollo che consentono di ottimizzare i consumi idrici e intervenire tempestivamente in caso di necessità.
A questa rete si affiancano sei mezzi dotati di cisterna, impegnati quotidianamente nelle irrigazioni di soccorso dei giovani alberi e degli arbusti recentemente messi a dimora, le piante più vulnerabili agli effetti delle alte temperature.

«Il cambiamento climatico ci impone una gestione del verde sempre più scientifica e specializzata – conclude Pastorino – Il nostro compito è preservare il patrimonio verde della città utilizzando nel modo più efficiente possibile le risorse disponibili e seguendo le indicazioni dei nostri agronomi e tecnici. Parallelac2.jpegasterme al Comune di Genova, stiamo orientando le nuove piantumazioni verso specie sempre più resistenti alle temperature estreme e ai periodi di siccità, perché questa rappresenterà una delle principali sfide nella gestione del verde urbano nei prossimi anni».

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