L'analisi
Sovraffollamento ma non solo: quanti problemi per le carceri italiane
Claudio Baffico ·
Attualità
di Claudio Baffico ·
L'ex assessore alla Viabilità del comune di Genova Arcangelo Merella, intervistato da Telenord, ha fatto il punto sul trasporto in Val Bisagno, con l'attuale progetto della cabinovia proposto dal Politecnico di Milano.
"L'utilità maggiore sta nel trasferire gli utenti da Prato, almeno, fino a Staglieno - sottolinea Merella - Da lì in poi la rete dei servizi è sufficiente. Bisogna considerare anche l'entroterra, che scarica persone che vengono a Genova a lavorare. Non se ne è mai tenuto conto, così come i residenti di Prato e Struppa, ed è un errore. Con chi si parla di sistema per la Val Bisagno, si rimarca che o si scava, impossibile per le caratteristiche del fondo, o si va in alto. Quindi la dura realtà è quella di realizzare in sede qualunque opera. Tutti hanno bisogno di sostegno o sulla strada o in alveo, ed è estremamente problematico. Io ho sempre sostenuto le funivie urbane, ma diventa problematica la realizzazione se le condizioni sono ostative. I pilastri? Bisogna vedere cosa impattino, ma il problema vero è superare i ponti, al pari dei fondi a disposizione. La cabinovia era la soluzione più economica. Rimane viva anche l'idea del tram, ma bisogna fare un referendum tra i cittadini della zona per capire se siano disponibili a tre, quattro anni di sacrifici. Il tempo di percorrenza è fondamentale. Gli assi di forza? Doveva essere un sistema per dimostrare un livello di performance degli autobus, ma ci sono ritrosie per far realizzare le corsie dove servono".
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