Mercoledì 28 Ottobre 2026

Attualità

Genova, modifica al piano urbanistico comunale. Assessore Coppola e Pericu "mettiamo al centro la qualità della vita"

di Redazione ·

Genova, modifica al piano urbanistico comunale. Assessore Coppola e Pericu "mettiamo al centro la qualità della vita"

Introdotti nuovi criteri per la localizzazione degli impianti a significativo impatto olfattivo, con una fascia di rispetto di 200 metri dalle aree residenziali e dai recettori sensibili

 Rafforzare la tutela della qualità della vita nei quartieri, prevenire i conflitti tra attività produttive e funzioni urbane e introdurre criteri chiari per orientare le future trasformazioni del territorio.
Sono questi gli obiettivi della modifica al Piano Urbanistico Comunale relativa agli impianti a significativo impatto odorigeno, presentata questa mattina in commissione consiliare dalle assessora all'Urbanistica Francesca Coppola e all'Ambiente Silvia Pericu.
 
La proposta introduce una disciplina urbanistica specifica per la localizzazione di attività potenzialmente responsabili di emissioni odorigene rilevanti, tra cui impianti di trattamento dei rifiuti, gestione di reflui e fanghi e alcune lavorazioni industriali.
L'intervento nasce dalla necessità di affrontare in modo strutturale una questione che interessa diversi quartieri genovesi, superando una gestione delle criticità affidata prevalentemente ai controlli e agli interventi successivi all'insediamento delle attività.
 
«Con questa modifica vogliamo affermare un principio preciso: la qualità della vita delle persone deve essere un criterio che orienta le scelte urbanistiche, non una questione da affrontare soltanto quando si manifestano le criticità – dichiarano le assessore Francesca Coppola e Silvia Pericu –. Genova è una città in cui la particolare conformazione del territorio ha storicamente determinato una forte prossimità tra insediamenti produttivi, abitazioni e servizi. Una condizione che richiede una maggiore attenzione nella pianificazione e la capacità di governare le trasformazioni prima che producano situazioni di incompatibilità. Non si tratta di contrapporre le attività produttive alla città abitata, ma di riconoscere che lo sviluppo economico deve essere accompagnato da regole capaci di tutelare la salute, il benessere e la qualità dell'ambiente urbano. Con questo provvedimento introduciamo criteri generali e trasparenti, che consentono di valutare preventivamente la localizzazione degli impianti e di evitare che le conseguenze di scelte non adeguatamente pianificate ricadano sui quartieri e sulle persone che li abitano. È un cambiamento nel modo di intendere la pianificazione, puntare sulla compatibilità con il contesto urbano, con le funzioni esistenti e con la vita quotidiana delle comunità. Accanto a questa azione preventiva continuerà il lavoro sugli impianti esistenti, attraverso i monitoraggi ambientali, gli strumenti di controllo e le prescrizioni previste dalla normativa, compresi i Piani di Gestione degli Odori. Sono due livelli di intervento complementari: da un lato affrontare le criticità presenti, dall'altro costruire condizioni urbanistiche che ne riducano l'insorgenza in futuro».
 
Nel dettaglio, la modifica al PUC prevede una fascia di rispetto di 200 metri dalle aree a prevalente funzione residenziale e dai recettori sensibili, quali scuole, ospedali e strutture sociosanitarie. Viene inoltre introdotta una distanza minima di 100 metri tra impianti odorigeni analoghi, finalizzata a limitarne la concentrazione territoriale, insieme alla richiesta di specifica documentazione sul miglioramento ambientale nei casi di trasferimento di attività esistenti.
 
La nuova disciplina affianca gli strumenti di tutela ambientale già previsti dalla normativa nazionale, tra cui l'articolo 272-bis del D.Lgs. 152/2006, rafforzando il ruolo della pianificazione urbanistica nella prevenzione delle criticità e nella tutela dei quartieri.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook