Tributo
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Gilberto Volpara ·
di R.S. ·
Nuova fase per il Progetto di Comunità promosso dal Comune di Genova: istituzioni, associazioni, cooperative e cittadini insieme
Fare comunità, rafforzare le relazioni e costruire insieme il futuro del Centro Storico. È questo l'obiettivo della nuova fase del Progetto di Comunità del Centro Storico, che coinvolge i sestieri di Prè, Molo e Maddalena e mette in rete 33 enti del territorio, insieme a numerose associazioni, comitati, CIV e cittadini.
Il percorso, avviato attraverso un bando pubblico del Comune di Genova, ha raccolto le manifestazioni di interesse di 33 enti, che hanno partecipato al tavolo di coprogettazione dando vita a un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS). Dopo tre mesi di confronto, Comune e Terzo Settore rilanciano così un lavoro costruito negli anni, puntando su una rete più coesa e su una maggiore condivisione delle responsabilità con chi vive, lavora e frequenta il quartiere.
La convenzione, in vigore fino al 31 dicembre, prevede il contributo dei soggetti aderenti attraverso risorse, competenze, volontariato e disponibilità di spazi. La collaborazione resta aperta anche ad altre realtà interessate a partecipare, facendo riferimento alla rete degli enti già coinvolti.
Al centro della nuova fase ci sono la partecipazione dei giovani, il dialogo tra generazioni, la vicinanza alle persone anziane e fragili, il protagonismo delle comunità straniere e la cura degli spazi condivisi. L'ambizione è far crescere luoghi riconoscibili come vere e proprie “Case di Sestiere”, punti di riferimento aperti alla cittadinanza e costruiti insieme a chi li frequenta.
Tra le novità anche l'approfondimento della figura del “tutor di comunità”, una persona capace di tessere relazioni, creare collegamenti tra i servizi e offrire un riferimento ad abitanti, commercianti e a chiunque viva quotidianamente il Centro Storico.
«Il Centro Storico è fatto di luoghi, ma soprattutto di persone e relazioni – sottolinea l'assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi –. Questa nuova fase del Progetto di Comunità celebra la capacità di stare insieme e scegliere una direzione comune. Vogliamo che i presidi siano porte aperte sul quartiere: spazi dove nessuno si senta solo, dove un bisogno trovi ascolto e un'idea possa diventare un'occasione per tutti. È così che la rigenerazione urbana diventa rigenerazione sociale».
L'assessora evidenzia inoltre l'importanza di condividere responsabilità e non limitarsi alla programmazione delle iniziative, ringraziando associazioni, cooperative, operatori, volontari e abitanti che contribuiscono quotidianamente a mantenere vivi questi luoghi.
Anche il Municipio I Centro Est è parte integrante del progetto. La presidente Simona Cosso sottolinea il ruolo dell'istituzione nel portare al centro dell'attenzione le criticità e le fragilità di alcune zone, con particolare riferimento alla vivibilità e alla qualità della vita.
Le attività previste per novembre, spiega Cosso, sono il risultato di un lavoro di collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e associazioni, con l'obiettivo di rafforzare la coesione sociale, contrastare emarginazione e disuguaglianze e restituire agli abitanti spazi di incontro e condivisione.
«La parola che racconta questo passaggio è metamorfosi: non ripartire da zero, ma far crescere ciò che già esiste rafforzando la collaborazione tra le realtà dei tre sestieri», afferma Federica Scibetta della Cooperativa Sociale Il Cesto, capofila del Progetto di Comunità. I presidi già attivi continueranno a rappresentare il cuore dell'iniziativa, come luoghi vicini alle persone, capaci di offrire ascolto, occasioni di incontro e opportunità per sviluppare nuove idee. Saranno inoltre potenziati il coinvolgimento degli attori territoriali e la comunicazione delle attività.
Il progetto, promosso dall'Assessorato al Welfare del Comune di Genova insieme al Municipio I Centro Est, punta a consolidare un coordinamento comune, con referenti specifici per ciascun sestiere. In questo modo sarà possibile raccogliere esigenze, proposte e segnalazioni da portare al tavolo condiviso.
L'obiettivo va oltre la semplice organizzazione di eventi: si tratta di far crescere legami di fiducia e rafforzare la capacità degli abitanti di prendersi cura degli spazi in cui vivono, partecipando attivamente alle scelte sul futuro del quartiere.
Gli ultimi mesi del 2026 saranno dedicati ad attività, ascolto e sperimentazione, con l'intento di consolidare la nuova alleanza e preparare le basi della coprogettazione per il 2027. Sono previsti incontri mensili di confronto e un monitoraggio dei risultati, che non si limiterà a conteggiare le iniziative realizzate, ma valuterà anche il loro impatto sulla vita delle comunità.
A dare concretezza al progetto è il programma di novembre, che propone un'ampia varietà di iniziative nei tre sestieri.
In calendario letture e laboratori musicali per bambini, attività sportive, giochi da tavolo, corsi di italiano, momenti di incontro e pranzi condivisi. Accanto alle proposte culturali e ricreative trovano spazio servizi importanti per la popolazione, tra cui il centro d'ascolto, l'emporio solidale, la consulenza legale, la sartoria di quartiere e il Repair Café.
Un insieme di opportunità che punta a favorire la partecipazione, lo scambio di competenze e la costruzione di nuove relazioni, rendendo il Centro Storico un luogo sempre più vissuto e condiviso.
Il messaggio alla città è quello di una comunità che non vuole limitarsi a convivere, ma desidera collaborare, conoscersi e diventare protagonista del cambiamento. Una rete aperta, nella quale istituzioni, associazioni e cittadini possano contribuire insieme alla cura e alla valorizzazione di Prè, Molo e Maddalena.
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