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RC ·
di R.S. ·
Una carta d’identità elettronica apparentemente integra potrebbe essere stata manomessa attraverso la rimozione del microchip
ttenzione alle carte d’identità elettroniche (CIE) manomesse. A lanciare l’allarme è il Comando Provinciale dei Carabinieri di Savona, che, nell’ambito della campagna informativa “Pillole di prevenzione”, invita i cittadini a prestare particolare attenzione a possibili alterazioni dei documenti di identità.
Una carta d’identità elettronica apparentemente integra, infatti, potrebbe essere stata manomessa attraverso la rimozione del microchip. Un intervento che altera il documento, compromettendone le funzionalità di identificazione e autenticazione elettronica.
Nel microchip sono custoditi i dati personali e biometrici del titolare, oltre alle informazioni necessarie per l’identificazione online. La sua rimozione, avvertono i Carabinieri, non è quindi una semplice anomalia: i chip sottratti potrebbero essere riutilizzati per realizzare documenti falsi o alimentare truffe digitali.
Per prevenire possibili rischi, l’Arma raccomanda innanzitutto di non manomettere mai la propria CIE, poiché il documento potrebbe diventare inutilizzabile e la manomissione può costituire reato. È altrettanto importante non utilizzare carte d’identità elettroniche danneggiate o alterate.
In presenza di anomalie, il consiglio è quello di rivolgersi agli uffici che hanno rilasciato il documento per verificarne la validità. Occorre inoltre mantenere alta l'attenzione davanti a richieste sospette di documenti, dati personali o codici di autenticazione.
Nel caso in cui si sospetti un furto o un utilizzo illecito dei propri dati, è fondamentale segnalare immediatamente l'accaduto recandosi presso la Stazione dei Carabinieri più vicina oppure contattando il Numero unico di emergenza 112.
Il messaggio dell’Arma è chiaro: un documento manomesso può rappresentare un campanello d’allarme e non deve essere sottovalutato. In caso di dubbio, è sempre meglio verificare e segnalare tempestivamente, contribuendo così a proteggere i propri dati personali e a prevenire possibili truffe.
I Carabinieri invitano infine i cittadini a condividere queste informazioni con familiari e amici, affinché i consigli di prevenzione possano raggiungere il maggior numero possibile di persone.
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