Martedì 13 Ottobre 2026

Attualità

Ex Ilva, i lavoratori chiedono a Piantedosi l'acquisto sul mercato di coils. Il testo integrale della lettera

di redazione ·

Ex Ilva, i lavoratori chiedono a Piantedosi l'acquisto sul mercato di coils. Il testo integrale della lettera

"L'acquisto di circa venticinquemila rotoli a caldo sui mercati internazionali significherebbe scongiurare la completa fermata dei due stabilimenti e assicurare il fabbisogno per una produzione simile a quella del 2025"

Il testo della nota che i lavoratori dell'Ex Ilva hanno consegnato al ministro dell'interno Matteo Piantedosi duramnte l'incotro di questa mattina a Genova.


Oggetto : alimentazione degli stabilimenti dell'Area Nord di Adi in as tramite acquisti sul mercati di rotoli neri

Al fine di evitare la completa fermata degli impianti di laminazione a freddo dei siti produttivi di Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi (corrispondenti all'intera Area Nord dell'apparato produttivo di AdiinAs), ribadiamo la necessità e la fattibilità economica e produttiva di alimentare questi impianti tramite l'acquisto sul mercato di coils neri.

Come espresso piu approfonditamente nella nostra nota del 11 ottobre 2026, che qui
alleghiamo, sui mercati internazionali vi è un'ampia offerta di questo prodotto in tutta la sua gamma qualitativa, comprese le qualita più complesse da produrre.
I prezzi dei rotoli a caldo offerti sui mercati internazionali (Ue e extra Ue) sono sensibilmente inferiori ai costi di produzione interni di Adiiinas, gravati quest'ultimi da pesanti fenomeni di insaturazione impiantistica.
Per ciò che riguarda l'offerta extra Ue lo spread si è ulteriormente accentuato in seguito alla svalutazione del dollaro.
Tale differenziale permetterebbe di compensare eventuali possibili diseconomie derivanti dall'avviamento delle forniture.
Fornirsi direttamente sul mercato ridurrebbe anche i lead time (tempi di approvvigionamento), che in Adiinas sono storicamente alti e superiori a quelli della concorrenza.
Il cambiamento organizzativo dall'essere produttori a ciclo integrale all'essere solo temporaneamente rilaminatori non è semplice, ma gestibile e non genererebbe particolari diseconomie.
Nel 2025 lo stabilimento di Genova ha prodotto poco meno di trecentocinquantamila tonnellate di prodotti finiti (zincato e latta).
Alimentarlo significherebbe acquistare sul mercato poco piu di diecimila rotoli a caldo sui mercati internazionali.
Alimentare lo stabilimento di Novi Ligure significherebbe acquistare quindicimila rotoli a caldo.
L'acquisto di circa venticinquemila rotoli a caldo sui mercati internazionali significherebbe scongiurare la completa fermata dei due stabilimenti e assicurare il fabbisogno per una produzione simile a quella del 2025.
Genova, 12 ottobre 2026

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