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Lavori per lo scolmatore, Giampedrone "cantiere in corso Italia procede, possibile fine già venerdì"
Redazione ·
di Luca Pandimiglio ·
I lavoratori resteranno al presidio e domani mattina, alle 7, si riuniranno in assemblea per decidere come rendersi più visibili in città
Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è arrivato intorno alle 19.15 al presidio davanti alla Prefettura, dove ha incontrato i lavoratori insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana. Il confronto è durato circa venti minuti, al termine dei quali restano però da sciogliere i nodi legati al futuro degli stabilimenti e alla continuità produttiva.
«I lavori stanno andando avanti nella prospettiva di poter tenere aperti gli impianti – ha spiegato Bucci –. Non c’è ancora una conferma scritta, ma si sta lavorando sia a livello governativo e con i sindacati nazionali per consentire di evitare lo stop e garantire l’approvvigionamento dei materiali». Il presidente ha sottolineato che, al momento, non ci sono certezze, ma ha espresso fiducia nella possibilità di arrivare a una soluzione.
Bucci ha parlato anche della mobilitazione, riconoscendo il diritto dei lavoratori a manifestare e sottolineando la solidarietà ricevuta dalla città: «Le manifestazioni sono un diritto dei lavoratori. Certamente, meno impatto danno e meglio è, perché le persone possono sentirsi danneggiate. Mi sembra però che ci sia una grande solidarietà dei genovesi: hanno capito che è una questione importante e vogliamo tutti che la fabbrica continui».
«Abbiamo scambiato due pensieri, ma non ci sono novità. Ci ha raccontato delle riunioni che si stanno svolgendo tra commissari, ministri e sindacati nazionali. Abbiamo condiviso la necessità di superare la questione legata alla direttiva Seveso, che dal 15 novembre rischia di fermare gli stabilimenti del Nord. Se si arriverà a una soluzione lo vedremo nei prossimi giorni» ha dichiarato Armando Palombo, Rsu Fiom Cgil.
Il sindacato chiede però garanzie formali, non soltanto attestazioni di vicinanza. «Ci danno ragione la sindaca, il presidente della Regione, l’arcivescovo di Genova e tutti i parlamentari liguri, di destra, centro e sinistra, di governo e opposizione. Ma vogliamo atti formali scritti, altrimenti anche la nostra pazienza ha un limite».
Per questo la mobilitazione proseguirà. I lavoratori resteranno al presidio e domani mattina, alle 7, si riuniranno in assemblea per decidere come rendersi più visibili in città. «Rimarremo qui, abbiamo mangiato grazie agli alpini della sezione di Oregina, che ringraziamo pubblicamente. Domani manifesteremo ancora, in attesa di buone notizie. Rimango ottimista, però carta canta», ha concluso Palombo.
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