Il problema
Energia: Il “crack” del diesel mette in ginocchio i bus
R.S. ·
di r. en. ·
L’Italia registra la percentuale più elevata tra i principali Paesi europei, con il 69% di favorevoli, di cui il 38% disposto a riprendere subito le importazioni
Un sondaggio realizzato da Polling Europe nei 27 Paesi dell’Unione europea, su un campione di 5.067 cittadini intervistati tra il 21 e il 30 settembre 2026, evidenzia un orientamento favorevole alla ripresa delle forniture di gas russo. Secondo i risultati, il 62% degli intervistati si dichiara a favore di un ritorno agli approvvigionamenti da Mosca: il 30% vorrebbe riprenderli prima della fine della guerra in Ucraina, mentre il 32% soltanto dopo la conclusione del conflitto. Contrario il 25% del campione.
L’Italia registra la percentuale più elevata tra i principali Paesi europei, con il 69% di favorevoli, di cui il 38% disposto a riprendere subito le importazioni. Seguono Spagna (65%) e Germania (63%). Anche in Polonia, nonostante la posizione tradizionalmente critica nei confronti di Mosca, il 52% degli intervistati si esprime a favore. In Francia la quota scende invece al 48%.
I risultati riportano al centro del dibattito il tema dei costi energetici e della competitività industriale europea. Il sondaggio evidenzia infatti una distanza tra l'orientamento espresso da una parte consistente dell'opinione pubblica e la linea delle istituzioni europee, che hanno confermato la volontà di interrompere le importazioni di gas russo.
Nel frattempo, le forniture dalla Russia verso l'Europa non sono completamente cessate. Il gas continua ad arrivare attraverso il TurkStream e sotto forma di GNL, mentre il gasdotto nel Mar Nero rappresenta l'ultima infrastruttura attiva per il trasporto via tubo dalla Russia verso il mercato europeo. Secondo i dati citati nell'analisi, nei primi dieci mesi del 2026 i flussi attraverso TurkStream hanno raggiunto 14,8 miliardi di metri cubi.
Il confronto tra le esigenze energetiche, le scelte politiche e la sicurezza degli approvvigionamenti resta quindi aperto. I risultati della rilevazione di Polling Europe riportano in primo piano il rapporto tra disponibilità di energia, costi per cittadini e imprese e strategia europea di progressiva riduzione della dipendenza dalle forniture russe.
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