Martedì 27 Ottobre 2026

Attualità

Carcere Marassi, incendio nel centro clinico: agenti salvano detenuti

di Redazione ·

Carcere Marassi, incendio nel centro clinico: agenti salvano detenuti

Sei agenti di polizia penitenziaria sono rimasti intossicati. UIL FP Polizia Penitenziaria: «Direttore e Comandante assenti contemporaneamente. A questo punto, la loro rimozione è d'obbligo»

Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 18, presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, dove un incendio è divampato nei locali di un deposito dell'ASL adiacente al Centro Clinico, al terzo piano dell'istituto penitenziario.

Secondo le prime ricostruzioni, un detenuto ristretto presso il Centro Clinico sarebbe riuscito a danneggiare la parete del bagno della propria cella, raggiungendo un deposito dell'ASL, non noto al personale di Polizia Penitenziaria, e appiccando il fuoco al suo interno.

Determinante è stato il tempestivo intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria, che, nonostante il fumo si fosse già rapidamente propagato, hanno forzato il blocco per accedere ai locali interessati dall'incendio, riuscendo a mettere in salvo i detenuti presenti al piano, compreso lo stesso autore del rogo.

Purtroppo, sarebbero sei gli agenti di Polizia Penitenziaria che hanno avuto bisogno di assistenza sanitaria per un'intossicazione da fumo.

Sulla vicenda interviene Fabio Pagani, segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria, che esprime apprezzamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere dimostrati ancora una volta dal personale in servizio.

«Ancora una volta, gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria hanno dimostrato un altissimo senso di responsabilità, intervenendo in una situazione estremamente pericolosa e scongiurando conseguenze ben più gravi. A loro va il nostro plauso e il nostro ringraziamento per aver salvato vite umane, mettendo a rischio la propria salute e la propria incolumità».

Pagani punta quindi l'attenzione sulle responsabilità organizzative e gestionali dell'istituto:

«Non è accettabile che, in una situazione così delicata, il Direttore e il Comandante titolari fossero contemporaneamente assenti. Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria non può continuare a ignorare una situazione che presenta criticità sempre più evidenti. A questo punto, la loro rimozione è d'obbligo. Cos'altro deve accadere prima che si intervenga?».

Il segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria richiama inoltre l'attenzione sulle condizioni di sovraffollamento della struttura, nella quale sarebbero presenti oltre 700 detenuti, e sulle problematiche connesse alla gestione dell'istituto e all'assegnazione dei detenuti.

«Il carcere di Marassi è ormai al limite della sostenibilità operativa. Il personale è chiamato quotidianamente a fronteggiare emergenze e situazioni di rischio in un contesto sempre più complesso. Non si può continuare a fare affidamento esclusivamente sul sacrificio e sulla professionalità degli agenti senza garantire un'organizzazione adeguata, presenze dirigenziali responsabili e condizioni di sicurezza effettive».

La UIL FP Polizia Penitenziaria chiede pertanto al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di fare piena luce sull'accaduto, verificare le eventuali responsabilità e adottare con urgenza i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza del personale e dei detenuti.

La professionalità degli agenti ha evitato una tragedia. Ora servono risposte concrete e responsabilità precise.

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