Explora V
MSC, il varo della nuova nave da crociera di lusso Explora V
Luca Pandimiglio ·
di Maria Mantero ·
Pino Pace, presidente di Confartigianato Liguria: "Valutiamo positivamente le misure di Regione Liguria per credito, formazione, apprendistato ed entroterra. Occorre garantire continuità e risorse, introducendo una misura specifica per le nuove aperture
La Liguria cresce sull'artigianato. Nel terzo trimestre 2026 la Liguria registra 607 iscrizioni e 512 cessazioni, con un saldo di +95 imprese artigiane (+0,22%) e 42.518 attività operative. Per il secondo trimestre consecutivo, tutte le province chiudono in positivo.
Il risultato regionale raddoppia la media nazionale (Italia a +0,11%, con 1.225.910 iscritte, 16.327 aperture e 14.926 chiusure: saldo +1.401). Tra le regioni a statuto ordinario, la Liguria è terza in Italia per incidenza del saldo (dopo Lazio a +0,31% e Basilicata a +0,23%) e prima nel Nord, davanti a Lombardia (+0,18%), Emilia-Romagna (+0,18%), Piemonte (-0,04%) e Veneto (-0,18%).
«Il dato conferma la vitalità dell'artigianato ligure: malgrado le difficoltà congiunturali, cresciamo a un ritmo doppio rispetto alla media nazionale e tutte e quattro le province presentano un saldo positivo – commenta Pino Pace, presidente di Confartigianato Liguria –. È un risultato significativo in una fase economica incerta. Le nuove iscrizioni dimostrano una diffusa volontà di fare impresa; la sfida è creare le condizioni perché queste attività si consolidino, investano e generino occupazione. Dobbiamo inoltre avvicinare i giovani ai mestieri artigiani, mostrando che rappresentano una prima scelta professionale e concrete prospettive di crescita.»
I dati provinciali delle imprese attive:
Genova (22.347 attive): 277 iscrizioni, 249 cessazioni (saldo +28, +0,13%). Spingono le costruzioni (+36), i servizi (+6) e il supporto alle imprese (+5).
Imperia (7.111 attive): 119 iscrizioni, 84 cessazioni (saldo +35, +0,49%, miglior performance regionale). Trainano costruzioni (+33), servizi amministrativi/supporto (+8) e altri servizi (+4).
Savona (8.103 attive): 109 iscrizioni, 98 cessazioni (saldo +11, +0,14%), guidate da costruzioni (+9) e altri servizi (+8).
La Spezia (4.957 attive): 102 iscrizioni, 81 cessazioni (saldo +21, +0,42%). Crescita distribuita tra costruzioni (+7), altri servizi (+6), manifattura (+4), supporto (+3) e trasporti/magazzinaggio (+2).
A livello regionale, le costruzioni guidano il comparto con 21.067 imprese e un saldo di +85 (quasi nove decimi del saldo totale ligure). Positivi anche gli altri servizi (+24, con +21 nei servizi alla persona) e i servizi amministrativi/supporto (+16). La manifattura (6.491 attive, 77 iscrizioni, 82 cessazioni, saldo -5) limita le perdite (-0,08%) meglio del dato nazionale (-0,26%, con -640 imprese), grazie al traino di riparazione, manutenzione e installazione macchine (+7).
La nuova imprenditorialità è guidata dalle ditte individuali (519 iscrizioni su 607, saldo +122). Per Confartigianato è fondamentale affiancare i neo-imprenditori e le nuove generazioni: dalla formazione all'apprendistato, dall'accesso al credito al supporto nei primi anni di attività, favorendo anche il ricambio generazionale.
A fronte di una crescita concentrata su costruzioni e servizi, restano centrali il consolidamento aziendale, l'innovazione e il credito.
«Valutiamo positivamente le misure di Regione Liguria per credito, formazione, apprendistato ed entroterra – conclude Pace –. Occorre garantire continuità e risorse, introducendo una misura specifica per le nuove aperture e i giovani. L'obiettivo è collegare orientamento, formazione, lavoro e impresa, trasformando questa vitalità in aziende solide e capaci di creare occupazione».
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