Tpl, Comuni dell’alta Valpolcevera uniti contro i tagli: "Ecco le nostre proposte per superare le crisi"

di gil. v.

2 min, 27 sec

Dopo l'anticipazione pubblicata ieri dal nostro sito, la nota congiunta dei sindaci in vista del 28 agosto

Tpl, Comuni dell’alta Valpolcevera uniti contro i tagli: "Ecco le nostre proposte per superare le crisi"

 

Il mal di pancia era forte già ieri quando telenord.it aveva raccolto tre dichiarazioni dei cinque sindaci che compongono i comuni della cintura d'alta Polcevera. La sostanza: "Siamo consapevoli che questo disastro sia eredità del passato - centro destra - ma così il piano di Amt non va". Ecco la sintesi in attesa dell'incontro finale del 28 agosto: https://telenord.it/amt-sindaci-dalta-valpolcevera-scontiamo-leredita-passato-107586

 

Adesso, la nota congiunta di Mignanego, Serra Riccò, Sant'Olcese, Ceranesi e Campomorone. Amministrazioni civiche vicine al centro sinistra: "Per l'ennesima volta, i nostri territori  si trovano a dover subire gli effetti di scelte strategiche assunte senza alcuna condivisione, che penalizzano pesantemente la cittadinanza e mettono i Comuni in una condizione di insostenibile difficoltà. Ridurre le corse e sfoltire, e spesso annullare, i collegamenti nelle zone collinari e interne non significa soltanto diminuire i costi del dell’azienda di trasporto, ma tagliare un servizio essenziale laddove il trasporto pubblico rappresenta l'unico cordone ombelicale per: o anziani e fasce deboli: impossibilitati a spostarsi in autonomia per visite mediche o servizi di prima necessità; o studenti e lavoratori: penalizzati dagli orari ridotti che rendono gravosi gli spostamenti; o la tenuta del territorio: il continuo depotenziamento dei servizi incentiva lo spopolamento e complica la mobilità sostenibile, costringendo chi può all'uso dei mezzi privati".

 

La riflessioni degli amministratori, poi, prosegue in questo modo: "Comprendiamo la situazione drammatica in cui il Comune di Genova ha trovato le aziende partecipate, tra cui Amt e lo sforzo che sta compiendo per il risanamento complessivo del “sistema” Genova. Non è la concretezza e il senso di responsabilità che ci mancano. Li mettiamo in campo ogni giorno per garantire dignità e futuro ai nostri territori.  Riteniamo comunque inaccettabile che i Comuni vengano messi sistematicamente davanti al fatto compiuto, trovandosi poi in prima linea a dover gestire la rabbia e i disagi dei cittadini senza disporre delle risorse o delle competenze dirette per porvi rimedio. L'assenza di un tavolo di confronto preventivo e la mancanza di concertazione istituzionale svuotano di senso il principio di collaborazione tra enti".

 

Infine le conclusioni: "Per queste ragioni, chiediamo di fermare i tagli e ridiscutere immediatamente il piano insieme alle amministrazioni locali, stabilendo una soglia minima di servizio inderogabile per ciascun ambito territoriale. Proponiamo un patto di corresponsabilità chiaro.

 

La garanzia per i cittadini: una soglia minima di corse e copertura al di sotto della quale l'azienda trasporti non potrà in alcun modo scendere, salvaguardando i servizi essenziali delle zone interne.

L'impegno dei Comuni: al raggiungimento e mantenimento di questo standard minimo concordato, i Comuni si impegnano a farsi carico dell'aumento di risorse richiesto per sostenere la quota di servizio integrativo. Solo attraverso regole certe e vincoli reciproci si può tutelare il diritto alla mobilità dell’Alta Valpolcevera senza scaricare i costi sociali e finanziari sulle comunità locali".

 

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