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R.S. ·
di steris ·
"E' evidente che, non avendo la possibilità di sedere in Parlamento, credo che avrebbe il diritto, e probabilmente anche un po’ il dovere, di sedere al governo"
Matteo Renzi guarda già alle prossime elezioni e individua in Silvia Salis una possibile figura centrale per il futuro del centrosinistra. Il leader di Italia Viva, parlando al Corriere della Sera degli scenari legati al Campo largo e alle primarie, immagina infatti un ruolo di primo piano per la sindaca di Genova, che potrebbe diventare il punto di riferimento dell'area centrista nella prossima competizione elettorale.
«Io penso che Silvia Salis, restando com’è logico a fare il sindaco di Genova, accetterà di guidare il nostro gruppone alle elezioni», afferma Renzi, mostrando una certa sicurezza sulla disponibilità della prima cittadina. Alla domanda se sia davvero convinto della sua scelta, replica senza esitazioni: «Direi proprio di sì...».
Renzi punta sulla sindaca di Genova - Secondo l'ex presidente del Consiglio, l'area centrista potrebbe ottenere un risultato compreso tra l'8 e il 9 per cento alle prossime elezioni. «Perché credo che l’obiettivo della doppia cifra sia fuori portata. Possibile, intendiamoci, ma improbabile. Però, oh: se comunque riesci a mettere un 8% bello pieno nel Campo largo, è chiaro che le elezioni puoi davvero vincerle».
Un risultato che, nelle intenzioni di Renzi, potrebbe consentire a Silvia Salis di assumere un incarico di governo. «Beh: è evidente che, non avendo la possibilità di sedere in Parlamento, credo che avrebbe il diritto, e probabilmente anche un po’ il dovere, di sedere al governo».
La prospettiva delineata da Renzi è dunque quella di una Salis ancora alla guida del Comune di Genova, ma contemporaneamente protagonista della costruzione politica del centrosinistra e possibile componente del futuro esecutivo.
Il piano per le primarie e il futuro del Campo largo - Renzi spiega anche la strategia che sta portando avanti insieme a Dario Franceschini per evitare una competizione troppo affollata alle primarie. La proposta è quella di una consultazione a turno unico con due soli candidati: Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
«Se il nostro piano va in porto, mi viene da pensare che tutti i centristi voteranno poi per Elly...». Una strategia che, secondo Renzi, permetterebbe di evitare divisioni e tensioni all'interno della coalizione. In caso contrario, le primarie rischierebbero di trasformarsi in una competizione molto più ampia, con diversi candidati e conseguenti difficoltà nella costruzione di una lista unitaria.
E sul proprio futuro politico, l'ex premier chiarisce: «Io mi accontento di stare in Parlamento con un po’ dei miei. Perché se vuoi incidere, è lì dentro che devi stare».
Quanto alla durata di un eventuale governo di centrosinistra, Renzi si sbilancia: «Due anni, almeno». E rilancia: «Se non sbagliamo mosse, sì, vinciamo».
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