Il programma
Genova: "In piazza contro il riarmo", nuova manifestazione sabato 7 novembre
R.P. ·
di R.C. ·
Il deputato ligure di Fratelli d’Italia ha accolto la delegazione genovese, vincitrice del bando “Camera Giovani”
Avvicinare i giovani alle istituzioni, rafforzare l’educazione civica e offrire alle nuove generazioni strumenti concreti per partecipare alla vita democratica del Paese. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati, dove l’onorevole Roberto Traversi, deputato di Fratelli d’Italia, ha accolto una delegazione di studenti del Liceo Statale Sandro Pertini di Genova, vincitori del bando “Camera Giovani”.
Nel corso del confronto, gli studenti hanno chiesto al parlamentare quali politiche possano favorire una maggiore partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica e democratica. Una domanda alla quale Traversi ha risposto sottolineando, innanzitutto, la responsabilità delle istituzioni nel costruire un rapporto di fiducia con i cittadini più giovani.
«Prima di chiedere ai giovani di avvicinarsi alla politica – ha dichiarato – dobbiamo essere noi rappresentanti delle istituzioni a dare il buon esempio. Servono rispetto, dialogo e spirito di squadra, anche al di là delle appartenenze politiche».
Per il deputato, infatti, il modo in cui si sviluppa il confronto pubblico rappresenta un elemento fondamentale per avvicinare i ragazzi alla politica. Un dibattito caratterizzato da contrapposizioni esasperate e dalla volontà di prevalere sugli altri non favorisce il coinvolgimento dei cittadini più giovani. «Un dibattito in cui si cerca di prevalere urlando più forte degli altri non aiuta e non avvicina certo le nuove generazioni alla vita pubblica», ha osservato Traversi, invitando gli studenti a sentirsi protagonisti del presente e del futuro del Paese.
Tra le priorità indicate dal parlamentare figura il rafforzamento dell’educazione civica nelle scuole, attraverso percorsi più approfonditi e concreti, accompagnati da esperienze pratiche, campus e iniziative formative. L’obiettivo è trasmettere ai ragazzi il valore della cura del bene comune, partendo dai gesti quotidiani, come il rispetto degli spazi pubblici e la corretta raccolta differenziata, fino ad arrivare alla partecipazione alle scelte che interessano le comunità.
Un altro aspetto centrale riguarda la possibilità di trasformare la partecipazione giovanile in un’esperienza concreta. In questa direzione, Traversi ha proposto di promuovere Consigli comunali dei giovani dotati di reali possibilità decisionali e di valutare l'istituzione di una sorta di assessorato giovanile, capace di coinvolgere direttamente le nuove generazioni nella gestione di questioni specifiche della vita amministrativa.
«Non basta insegnare la democrazia: bisogna permettere ai giovani di esercitarla», ha sottolineato il deputato, evidenziando l’importanza di favorire un ingresso sempre più precoce dei ragazzi nelle istituzioni e nei percorsi di rappresentanza politica.
In chiusura, Traversi ha rivolto un appello anche ai colleghi parlamentari, invitandoli a superare le dichiarazioni di principio sul mondo giovanile e a promuovere occasioni effettive di partecipazione e confronto.
«La democrazia non si eredita: si impara, si costruisce e si pratica ogni giorno. Non dobbiamo limitarci a parlare dei giovani, ma dobbiamo dare loro, attraverso il dialogo e il confronto, la possibilità di decidere e contribuire concretamente alla vita della comunità. Perché il presente e il futuro del nostro Paese sono anche nelle loro mani».
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook