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di R.S. ·
Energia, ambiente, arte e cibo al centro dell’evento di 50&Più Liguria, in programma venerdì 23 ottobre all’Auditorium Eugenio Montale del Teatro Carlo Felice
La scienza come strumento per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro. È questo il filo conduttore di “Prospettive in 4 atti – La scienza racconta il futuro”, l’evento promosso da 50&Più Liguria con il patrocinio del Festival della Scienza 2026, in programma venerdì 23 ottobre alle 15.30, con ingresso dalle 15, all’Auditorium Eugenio Montale del Teatro Carlo Felice, in galleria Cardinal Siri a Genova.
Per la sesta volta l’Associazione 50&Più Liguria realizza un progetto nell’ambito del Festival della Scienza, interpretando la parola chiave di questa edizione, “Prospettive”, attraverso uno sguardo rivolto alle eccellenze della ricerca presenti sul territorio regionale. L’iniziativa nasce da un percorso che ha attraversato la Liguria, individuando in ogni provincia o città metropolitana esperienze e competenze scientifiche capaci di offrire nuove soluzioni e migliorare la qualità della vita.
Energia, ambiente, arte e cibo sono i quattro temi al centro dell’incontro, che alternerà i video realizzati da Matteo Zingirian agli approfondimenti di esperti e studiosi, sotto il coordinamento della giornalista Alessandra Rissotto. La regia è affidata a Matteo Fusaro.
«Investire nella conoscenza e promuovere il dialogo con la ricerca scientifica è una scelta d’indirizzo strategico e politico per la nostra Associazione», afferma Lorenzo Francesconi, segretario generale di 50&Più. «In una società che invecchia e affronta trasformazioni epocali, 50&Più rivendica un ruolo attivo nel dibattito pubblico: orientare il futuro significa costruire un’alleanza solida tra generazioni, sostenere l’innovazione e pretendere che la scienza rimanga al servizio della qualità della vita di tutte le persone. Essere presenti qui in Liguria con questo evento significa riaffermare la centralità dei corpi intermedi nella costruzione della società di domani».
Sottolinea l’importanza dell’iniziativa anche Brigida Gallinaro, presidente regionale ligure e vicepresidente nazionale di 50&Più: «Il Festival della Scienza è per noi un appuntamento importante, perché stimola riflessioni sull’attualità, tiene legati alla concretezza della ricerca e lascia liberi di creare intorno alle sue parole chiave iniziative di interesse pubblico. “Prospettive”, il termine scelto per questa edizione, ci ha permesso di visitare il territorio della Liguria alla ricerca di eccellenze che migliorano la nostra vita e offrono una visione positiva sul futuro».
Ad aprire il pomeriggio sarà Carlo Ferdeghini, presidente del Consiglio scientifico del Festival della Scienza e responsabile del programma 2026. Seguiranno gli interventi di Brigida Gallinaro, di Giuliano Gandelli, presidente di 50&Più Imperia, di Vincenzo Bertino, presidente di 50&Più Savona, e di Giorgio Molinari, presidente di 50&Più La Spezia. Le conclusioni saranno affidate a Lorenzo Francesconi.
Il primo atto sarà dedicato all’energia, con un viaggio nel mondo della fusione nucleare. Il filmato condurrà alla Spezia, nello stabilimento di ASG Superconductors, dove sono stati realizzati nove grandi magneti destinati a ITER, il progetto internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, nato con l’obiettivo di sviluppare una fonte di energia stabile. Terminata questa produzione, l’azienda è impegnata nella realizzazione di magneti per un progetto interamente italiano che sorgerà a Frascati. A raccontare questa esperienza sarà Gianni Grasso, Development Manager di ASG Superconductors, fisico e tra i principali artefici dello sviluppo di cavi superconduttori a base di diboruro di magnesio.
Dal tema dell’energia si passerà all’ambiente, attraverso la vicenda della petroliera Haven, la cui esplosione, 35 anni fa, provocò una grave devastazione ambientale al largo della Liguria. Oggi il relitto, situato a circa un miglio e mezzo da Arenzano, nella città metropolitana di Genova, rappresenta anche un habitat per numerose specie marine ed è una meta per subacquei provenienti da tutto il mondo. Una storia che invita a riflettere sulla capacità degli ecosistemi di trasformarsi e sulle possibilità offerte dalla ricerca per contrastare l’inquinamento.
Su questi temi interverrà Athanassia Athanassiou, ricercatrice in Scienza dei Materiali e coordinatrice del gruppo di ricerca Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Il suo gruppo ha sviluppato una speciale spugna idrofoba, capace di respingere l’acqua e assorbire l’olio, con potenziali applicazioni nella rimozione degli idrocarburi dalla superficie marina. Una soluzione innovativa che potrebbe contribuire a rendere più rapidi ed efficaci gli interventi in caso di incidenti e disastri ecologici.
Il terzo atto porterà il pubblico nel mondo dell’arte e della conservazione del patrimonio culturale, con il restauro della cassa lignea della Deposizione di Cristo di Filippo Martinengo, tornata a far parte della processione del Venerdì Santo di Savona dopo anni di assenza. L’intervento offrirà l’occasione per scoprire come le conoscenze scientifiche e le tecniche di restauro possano restituire valore a opere segnate dal tempo e da precedenti interventi inadeguati.
A illustrarne il percorso sarà Nikolas Vakalis, restauratore e conservatore con oltre 45 anni di esperienza internazionale nella tutela del patrimonio culturale. Professore a contratto presso la University of Notre Dame e la West Virginia University, è socio fondatore e direttore accademico di AICS – Amelia International Conservation Studies. Ha partecipato e coordinato progetti di formazione nel campo della conservazione e del restauro in oltre quindici Paesi, collaborando con istituzioni italiane, tra cui il Ministero della Cultura e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e con organismi internazionali come UNESCO, ICCROM e World Monuments Fund.
Il percorso si concluderà con il cibo, partendo dalla terra, dall’acqua e dalle coltivazioni. A Lucinasco, in provincia di Imperia, territorio legato alla tradizione olivicola e alla produzione certificata, il racconto si concentrerà su una delle grandi sfide dei prossimi decenni: garantire cibo a una popolazione mondiale in crescita in un pianeta sempre più esposto ai cambiamenti climatici, alla scarsità d’acqua e a nuove crisi alimentari.
Ad approfondire il tema sarà Eliana Liotta, giornalista professionista e saggista, autrice di bestseller scientifici tradotti in oltre venti Paesi. Firma di rubriche e podcast del Corriere della Sera, dirige la collana editoriale “Scienze per la vita” di Sonzogno e il magazine Benessere. Tra i suoi libri più recenti figura “La mente radiosa. I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita”, scritto insieme alla neuroscienziata Michela Matteoli.
Con “Prospettive in 4 atti”, 50&Più Liguria propone così un confronto tra ricerca scientifica, territorio e società, mettendo in evidenza come l’innovazione possa contribuire ad affrontare questioni concrete e a immaginare scenari migliori per le generazioni future.
Fondata nel 1974, 50&Più è un’associazione libera, volontaria e senza fini di lucro del sistema Confcommercio. Rappresenta e tutela i diritti dei propri soci, circa 300mila, e promuove il riconoscimento delle persone over 50 come risorsa per la società, sostenendone il ruolo sociale e la partecipazione attiva alla vita delle comunità. Presente su tutto il territorio nazionale e con rappresentanze all’estero, organizza attività ed eventi dedicati alla socializzazione e alla partecipazione, offre informazione attraverso la rivista 50&Più, il giornale online Spazio50 e webinar, e mette a disposizione servizi di consulenza previdenziale e assistenza fiscale. Attraverso l’Osservatorio Studi, Ricerca e Sviluppo, cura inoltre una banca dati bibliografica costantemente aggiornata sulla condizione anziana, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più giusta e solidale, capace di contrastare ogni forma di discriminazione, comprese quelle legate all’età.
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