Giovedì 22 Ottobre 2026

Cultura

Genova: “Prue. Anime in rada”, le navi mercantili diventano protagoniste negli scatti di Angelo Dadda

di R.P. ·

Genova: “Prue. Anime in rada”, le navi mercantili diventano protagoniste negli scatti di Angelo Dadda

A Palazzo Saluzzo, dal 5 al 14 novembre, una mostra dedicata alle prue delle navi. L’iniziativa sostiene la ricerca su oncologia ed ematologia pediatrica

Le prue delle navi mercantili come volti, anime e punti di incontro tra mondi lontani. È questo lo sguardo che Angelo Dadda propone con Prue. Anime in rada., la mostra fotografica che sarà inaugurata mercoledì 4 novembre 2026, alle 18.30, negli spazi di Palazzo Saluzzo, in via Chiabrera 7 a Genova. La serata sarà presentata dal giornalista Roberto Rasia dal Polo, popolare volto di Telenord con il ciclo di interviste Close Up.

Il progetto raccoglie circa cento fotografie realizzate da Dadda dalla propria barca, ritraendo le navi mercantili ancorate nella rada del porto di Savona-Vado. A Genova saranno esposte 34 immagini, mentre una proiezione permetterà di visionare l’intera serie. Una selezione delle fotografie è già stata presentata nell’ambito della mostra Terrae Aquae, allestita nel Padiglione Italia della Biennale Architettura di Venezia 2025.

Al centro del lavoro c’è la prua, la parte della nave che incontra per prima l’ignoto, affronta le onde e si apre alla navigazione, mentre alle sue spalle resta la scia del viaggio. Per Dadda, le navi assumono una dimensione quasi umana e femminile: sono città galleggianti, comunità abitate da equipaggi provenienti da ogni parte del mondo, in attesa di ripartire verso un altro porto e un altro continente.

«Tutte queste grandi “navi donne” rappresentano per me una comunità viva, un complesso sistema di collegamento tra la terraferma e il mare: il punto di contatto, l’intermediario tra un luogo e un altro, tra paesi lontani, tra culture diverse a terra ma identiche in mezzo al mare», spiega l’autore.

Le immagini non si limitano alla dimensione estetica. Ogni fotografia è accompagnata dalle informazioni che identificano la nave ritratta: nome, anno di costruzione, impiego, bandiera, lunghezza e stazza lorda. Dietro il progetto si sviluppa infatti un articolato lavoro di ricerca, archivio e censimento, attraverso cui Dadda ricostruisce la storia di ciascuna imbarcazione. Dal cantiere di costruzione alla società armatrice, dai cambi di nome e di bandiera agli impieghi commerciali e, in alcuni casi, bellici, fino ai carichi, alle rotte e alle destinazioni: ogni nave diventa così custode di una storia che attraversa luoghi, economie e culture.

La mostra ha anche una finalità solidale. Al netto delle spese organizzative, il ricavato delle sponsorizzazioni, della vendita dei cataloghi e di alcune fotografie stampate in Fine Art e incorniciate sarà devoluto alla Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico. I fondi contribuiranno a sostenere le attività dell’Istituto di Ricerca Pediatrica ETS di Padova, impegnato nella ricerca sulle malattie oncoematologiche e rare pediatriche.

L’esposizione sarà visitabile a Palazzo Saluzzo dal 5 al 14 novembre 2026, con ingresso da piazza Giustiniani. Gli orari di apertura, dal martedì al sabato, saranno dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. L’ingresso è libero.

La realizzazione dell’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno degli sponsor Listone Giordano, Unione Industriali della Provincia di Savona, Vado Gateway, Spazio Giustiniani e Stamperia Artistica Nazionale. Partner dell’evento sono Bistrò Giustiniani e Rossetti Arte Contemporanea.

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