Portofino: addio a Rosellina Archinto, pioniera dell'editoria per l'infanzia, anima intellettuale del Borgo
di R.C.
Nata a Genova nel 1933 e per molti anni attiva a Milano, da tempo aveva scelto Portofino come residenza di elezione
Prima di lei i libri per l'infanzia erano infarciti di contenuti edulcorati e stereotipi moralistici. La svolta arrivò quando Rosellina Archinto decise che "alle bambine e ai bambini si potevano dare libri belli, e ha avuto ragione per sessant'anni", come oggi ricorda la sua Babalibri, che ha fondato e poi affidato alla figlia Francesca. L'editrice è morta stanotte all'età di 93 anni, a Santa Margherita Ligure, a due passi da quel mare al quale tornava sempre, per lasciarsi "invadere da un presente amico, più che da un passato impossibile da far rivivere".
Nata a Genova il 29 giugno 1933 da una famiglia della buona borghesia, milanese di adozione, dopo la laurea in Economia alla Cattolica sposa nel 1958 Alberico Archinto Rocca Saporiti con cui avrà cinque figli. Dopo un soggiorno a New York e una frequenza alla Columbia University, nel 1960 torna in Italia con l'intenzione di mettere a frutto le esperienze americane per tentare nuovi sguardi sul modo d'intendere la letteratura. Nel 1966 inizia la sua lunga avventura editoriale creando la Emme Edizioni, dedicata ai bambini, che rivoluziona il grigio panorama della letteratura d'infanzia con albi illustrati di straordinaria qualità e storie originali, diffondendo in Italia i più grandi disegnatori stranieri come Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer, Eric Carle, Guillermo Mordillo e lanciando nel mondo i disegnatori italiani tra cui Enzo e Iela Mari, Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Flavio Costantini. Capostipite è il formidabile Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni (1967), in cui un grumo di colore giallo e un grumo di colore blu adorano giocare insieme, ma quando si abbracciano diventano verdi e i loro genitori non li riconoscono più. Un abbraccio che scioglie i pregiudizi e dimostra quanto sia importante mescolarsi, imparare, cambiare l'uno a contatto con l'altro.
Dopo aver sdoganato la letteratura per ragazzi, ancora considerata minoritaria in Italia, vincendo premi alla Fiera di Bologna ma anche in Giappone, Germania e Francia, la pioniera Rosellina Archinto, determinata a farsi largo in un ambiente decisamente maschile, fonda nel 1986 la Archinto Editore, specializzata nell'attenzione a epistolari, biografie, lettere d'amore e di viaggio di artisti, musicisti, uomini di scienza, scrittori di ogni parte del mondo, ma soprattutto nel desiderio di guardare al di là delle apparenze. Una galleria di autori senza confini alimenta per quarant'anni il catalogo Archinto: da Rilke a Mann, da Gide a Wittgenstein, da Malerba a Quasimodo, da Apollinaire a Baudelaire. Pubblica anche saggi critici letterari di autori noti in tutto il mondo, da Bonnefoy a Briganti, da Manguel a Capote.
Dal 1988 al 1997 Rosellina alimenta la discussione letteraria pubblicando Leggere, mensile di confronti, recensioni e novità librarie, che vanta collaborazioni da Contini a Eco, da Ceronetti a Raboni, con il contributo di un ampio ventaglio di autori stranieri (da Beckett a Celan, da Duchamp a Gombrowicz).
Nel 1999, in co-edizione con L'école des loisirs, grande casa editrice francese specializzata in letteratura infantile, crea Babalibri, poi consegnata alla cura della figlia Francesca, presentando al pubblico titoli che si disinguono per la ricchezza iconografica, l'immediatezza dei testi e la capacità di accompagnare bambine e bambini nella loro crescita emotiva, cognitiva e sociale. Tra i maestri del catalogo, Leo Lionni, Mario Ramos, Iela Mari, Arnold Lobel, Philippe Corentin e Susie Morgenstern.
Nel 2003 il marchio Archinto entra a far parte del gruppo Rizzoli - Rcs Libri, aggiungendo al catalogo poeti e scrittori quali Sereni, Ungaretti, Saba, Montale, Remarque, Ortese, Sade, Capote, Fitzgerald, Ginsberg, Saroyan, Manguel e nuove collane. Un sodalizio durato fino al luglio 2015, quando Rosellina Archinto riacquista il proprio marchio e il catalogo, rendendo nuovamente indipendente la casa editrice.
Nel suo impegno per la cultura e il sociale, Archinto è anche presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano (1990-1993), vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Teatro Carlo Felice a Genova (2003-2006), e ancora presidente onoraria dell'Associazione degli Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale a Genova, presidente di Milano Musica. Nella sua intensa attività rientrano anche il ruolo di consigliere di amministrazione dell'Accademia del Teatro alla Scala, di Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi e nel Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici di Lalla Romano. Per anni fa parte delle giurie dei Premi Strega, Bagutta e Andersen - Baia delle Favole. Nel 2010 viene insignita dell'Ambrogino d'oro e nel 2015 riceve l'onorificenza di Chevalier de la Legion d'honneur.
Per quasi quarant'anni compagna di Leopoldo Pirelli, circondata dalla sua grande famiglia di cinque figli e dieci nipoti, "Rosellina Archinto ha chiuso una vita vissuta con intensità straordinaria e fiducia inscalfibile nella parola scritta, nella cultura del leggere. Ha pubblicato i libri in cui credeva, gli autori e i titoli che l'accendevano, mossa da un istinto infallibile, da un'indipendenza orgogliosa", la saluta Babalibri.
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