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Claudio Baffico ·
di Redazione ·
"In procura niente, non portarli in procura!". Sarebbe questa, secondo l'accusa, la frase pronunciata dall'ex assessore rivolgendosi all'ex comandante, nel tentativo di evitare che le informazioni sulle presunte condotte degli agenti emergessero
L’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Genova è accusato, insieme all’ex comandante Gianluca Giurato, di favoreggiamento e ritardata denuncia. Secondo la Procura avrebbe cercato di impedire che le segnalazioni di due vigilesse sui presunti abusi commessi da alcuni colleghi arrivassero ai magistrati.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Gambino avrebbe cercato di convincere l’allora comandante della polizia locale, Gianluca Giurato, a non trasmettere alla Procura le segnalazioni ricevute da due vigilesse in merito ai comportamenti di alcuni colleghi appartenenti al Nucleo antidegrado del Reparto sicurezza urbana.
"In procura niente, non portarli in procura!". Sarebbe questa, secondo l'accusa, la frase pronunciata da Gambino rivolgendosi a Giurato, nel tentativo di evitare che le informazioni sulle presunte condotte degli agenti venissero portate all'attenzione dei magistrati.
L'ex comandante, secondo la Procura, avrebbe quindi prolungato di circa un mese l'indagine interna al comando prima di depositare un'annotazione in Procura. Un documento nel quale, secondo i pm Sabrina Monteverde e l'aggiunto Federico Manotti, sarebbero stati evidenziati "i contrasti tra le dichiarazioni rese dalle due denuncianti e le discrepanze emerse dall'attività investigativa". Per questa vicenda Gambino e Giurato sono accusati di favoreggiamento e ritardata denuncia.
La posizione di Giurato è ulteriormente aggravata da un'altra contestazione: l'ex comandante, nel frattempo trasferito a un'altra direzione, è accusato anche di violazione del segreto d'ufficio. Secondo l'ipotesi investigativa, avrebbe convocato una riunione all'interno del Reparto sicurezza urbana, durante la quale avrebbe riferito agli agenti il contenuto delle accuse formulate dalle due colleghe, rassicurandoli anche sul possibile esito favorevole degli accertamenti interni.
L'ex assessore risulta infatti indagato dalla Procura di Genova anche in un'inchiesta per corruzione. L'ipotesi degli investigatori è che abbia ricevuto denaro in cambio di appalti e dell'accelerazione di pratiche a favore di imprenditori a lui vicini.
Inoltre, Gambino è coinvolto, insieme a Giurato, in un procedimento per presunta violazione del segreto d'ufficio relativo alla diffusione di informazioni riservate su un incidente stradale che aveva coinvolto Silvia Salis, all'epoca candidata sindaca.
Un quadro investigativo complesso, dunque, che vede l'ex assessore al centro di più filoni d'indagine. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle successive fasi giudiziarie e resta ferma, per tutti gli indagati, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
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