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Redazione ·
di R.S. ·
Tra gli episodi più delicati quello che ha coinvolto un volo Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma
Una serie di allarmi bomba ha fatto scattare l’emergenza in diversi aeroporti europei nella mattinata del 5 novembre. Nel mirino numerosi voli commerciali diretti in Italia, Repubblica Ceca e Bulgaria. La situazione ha richiesto l’intervento delle autorità aeronautiche e militari, con caccia dell’Aeronautica italiana e dell’aviazione francese impegnati nelle operazioni di sorveglianza e scorta.
Al centro delle verifiche ci sono alcune segnalazioni anonime, tra cui una mail scritta in italiano e indirizzata a società che operano nello scalo romano. Gli investigatori stanno cercando di capire se i diversi episodi siano collegati oppure se si tratti di minacce indipendenti. Al momento, non risultano conferme sulla presenza di ordigni a bordo degli aerei coinvolti.
Tra gli episodi più delicati quello che ha coinvolto un volo Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma. L’Airbus A320, decollato alle 6.25 con 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, è stato dirottato in Francia dopo la segnalazione di una possibile bomba.
Il velivolo ha modificato la propria rotta mentre sorvolava la regione a sud di Parigi, effettuando alcune manovre prima di dirigersi verso Évreux-Fauville, in Normandia. L’atterraggio è avvenuto sotto la scorta di un caccia Rafale dell’aviazione francese.
Una volta a terra, i passeggeri sono stati evacuati e sono scattati i controlli delle squadre specializzate, con la presenza di artificieri, forze dell’ordine e soccorritori.
A bordo si trovava anche Nicola Timpone, direttore generale del Gal La Cittadella, che ha raccontato all’Ansa di aver inizialmente ricevuto la comunicazione di un problema tecnico. La comparsa dei jet militari accanto all’aereo ha però fatto temere una situazione ben più grave. I passeggeri sono rimasti in attesa di ulteriori comunicazioni dopo l'atterraggio.
Un secondo episodio ha riguardato il volo Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Fiumicino. Anche in questo caso la segnalazione di una possibile bomba ha attivato i protocolli di sicurezza e fatto intervenire i caccia dell’Aeronautica militare italiana.
L’aereo è comunque arrivato regolarmente a Roma alle 9.30. Gli artificieri della Polizia hanno completato le verifiche senza trovare nulla di sospetto.
La compagnia finlandese ha confermato che l’allarme ricevuto il 5 novembre si è rivelato infondato. Dopo l’atterraggio, le autorità hanno ispezionato il velivolo senza riscontrare anomalie.
Un’altra emergenza ha interessato un volo Wizz Air decollato da Milano Malpensa alle 7 e diretto a Varsavia. L’Airbus A321 è stato dirottato a Vienna dopo che durante il viaggio è stata ricevuta una minaccia di bomba.
La compagnia ungherese ha confermato la deviazione, precisando che la decisione è stata presa nel rispetto delle procedure di sicurezza e con l’obiettivo di tutelare passeggeri ed equipaggio.
Wizz Air ha inoltre comunicato di essere in contatto con le autorità competenti e di collaborare alle verifiche. La sicurezza delle persone a bordo, ha sottolineato il vettore, resta la priorità assoluta.
L’ondata di segnalazioni non ha interessato soltanto i collegamenti con l’Italia.
In Repubblica Ceca, la polizia ha comunicato di aver ricevuto minacce riguardanti quattro aerei diretti a Praga. Le autorità hanno giudicato bassa la credibilità delle segnalazioni, ma hanno comunque disposto l’attivazione delle misure di sicurezza. Dopo l’atterraggio, tutti i velivoli sarebbero stati sottoposti a controlli da parte degli artificieri.
Altri tre episodi sono stati segnalati in Bulgaria, con procedure di emergenza negli aeroporti di Sofia e Plovdiv. Due aerei provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati allo scalo Vasil Levski della capitale, mentre un terzo, in arrivo da Londra, ha raggiunto l’aeroporto di Plovdiv.
Anche in questi casi sono stati avviati i controlli su passeggeri, equipaggi e aeromobili.
Resta da chiarire chi abbia inviato le segnalazioni e quale sia il reale obiettivo delle minacce. Particolare attenzione è rivolta alla mail in italiano che avrebbe fatto scattare l’allarme per i due collegamenti diretti a Roma. Il messaggio, con oggetto «Segnalazione minaccia», sarebbe stato recapitato nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Adr e di altre società aeroportuali.
Gli investigatori dovranno stabilire se esista una regia comune dietro le numerose segnalazioni oppure se gli episodi siano soltanto una coincidenza.
La vicenda si inserisce in un quadro europeo caratterizzato da una crescente attenzione verso le cosiddette minacce ibride, attività che possono comprendere sabotaggi, attacchi informatici e campagne di intimidazione finalizzate a provocare disagi e destabilizzare infrastrutture strategiche.
Per il momento, le autorità mantengono alta la vigilanza mentre proseguono gli accertamenti sui voli coinvolti.
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