Giovedì 05 Novembre 2026

Transport

Nuovo Piano Regolatore Portuale, conclusa la prima fase di ascolto con 65 incontri e oltre 120 soggetti coinvolti

di Luca Pandimiglio ·

Nuovo Piano Regolatore Portuale, conclusa la prima fase di ascolto con 65 incontri e oltre 120 soggetti coinvolti

"Le 65 audizioni hanno dato a questo confronto un’ampiezza senza precedenti per il nostro sistema portuale" ha dichiarato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli

Avviata il 4 settembre e conclusa il 3 novembre la prima fase del percorso di ascolto e confronto promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nell’ambito della definizione del nuovo Piano Regolatore Portuale. L’attività si è sviluppata nell’arco di due mesi attraverso 65 audizioni con gli stakeholder, di cui 7 appartenenti ai comitati cittadini, per oltre 120 soggetti incontrati. Un percorso di consultazione allargata che ha coinvolto istituzioni, associazioni di categoria, operatori economici, rappresentanze sindacali e del territorio. La scelta dell’AdSP è stata quella di estendere il dialogo anche a soggetti non espressamente previsti dalla normativa, nella convinzione che la pianificazione portuale debba tenere conto delle esigenze e delle prospettive dell’intero territorio.

Gli ultimi incontri del ciclo, svoltisi il 2 e 3 novembre con FIM CISL, UNEM, Fermerci, Legacoop e Confindustria Nautica, hanno approfondito i temi del trasporto ferroviario, dei prodotti energetici e dello sviluppo della nautica.

Sul fronte ferroviario, il nuovo PRP individua interventi per rafforzare i collegamenti e gli impianti a servizio degli scali, incrementando la capacità di movimentazione delle merci e le possibilità di connessione con i terminal. A Genova, in particolare, il potenziamento degli impianti ferroviari di Sampierdarena, sia a Levante sia a Ponente, è finalizzato a migliorare l’accessibilità dei terminal e ad accrescere la capacità del trasporto su ferro.

Nel corso del confronto è emersa la necessità di affiancare agli investimenti infrastrutturali strumenti capaci di favorire un maggiore utilizzo della ferrovia. In questa prospettiva, l’AdSP sta approfondendo la possibilità di valorizzare anche la leva concessoria, introducendo meccanismi che possano premiare gli operatori in grado di incrementare il ricorso al trasporto ferroviario e responsabilizzare i concessionari rispetto agli impegni di intermodalità assunti. A sostegno di questo obiettivo, il bilancio 2027 dell’Autorità prevede uno stanziamento di 500 mila euro per incentivare il trasporto ferroviario delle merci. È stata inoltre condivisa l’importanza di mantenere un confronto operativo tra Autorità, terminalisti e imprese ferroviarie per individuare soluzioni concrete in grado di migliorare l’organizzazione dei servizi e la continuità dei collegamenti.

Un altro tema centrale ha riguardato il sistema dei prodotti energetici e il ruolo di Porto Petroli. La pianificazione intende salvaguardare e valorizzare una funzione strategica per il porto e per la filiera industriale e logistica del Nord-Ovest, mantenendo la capacità operativa dello scalo, gli attuali livelli di movimentazione e i tre accosti. In questo quadro si inserisce anche il tema dei depositi chimici oggi presenti a Multedo: l’AdSP ha confermato il proprio impegno a individuare possibili aree portuali idonee a ospitarli, nell’ambito delle proprie competenze di pianificazione, ricercando una soluzione che non comprometta né le attività di Porto Petroli né le prospettive di sviluppo della cantieristica di Fincantieri.

L’incontro conclusivo del 3 novembre con Confindustria Nautica ha invece posto l’attenzione sulle prospettive di sviluppo della nautica nel porto di Genova di Levante. Tra gli scenari considerati dal nuovo Piano figura la realizzazione di una nuova darsena dedicata alla nautica, insieme al potenziamento delle attività di cantieristica e refitting degli yacht. Un comparto di particolare valore per il sistema portuale e per il tessuto produttivo del territorio, che richiede spazi e infrastrutture adeguati a sostenerne la crescita.

«Abbiamo scelto di illustrare gli scenari del nuovo Piano regolatore portuale quando le scelte erano ancora in formazione, perché istituzioni, operatori, associazioni e comitati potessero entrare nel merito delle diverse ipotesi. Le 65 audizioni hanno dato a questo confronto un’ampiezza senza precedenti per il nostro sistema portuale. Il nuovo Piano deve creare le condizioni perché le diverse filiere portuali possano crescere secondo obiettivi chiari e sostenibili. Riteniamo prioritario rafforzare il trasporto ferroviario, anche con strumenti che ne incentivino l’utilizzo da parte degli operatori, e assicurare continuità e prospettive di sviluppo ai traffici energetici, strategici per il porto e per il sistema produttivo. Vogliamo inoltre valorizzare la cantieristica e la nautica, attività industriali che hanno un ruolo importante nel nostro sistema portuale. Pianificare il futuro dei porti significa tenere conto delle esigenze di chi vi lavora e delle comunità che li ospitano. Spetta all’Autorità valutare i contributi raccolti e assumersi la responsabilità delle scelte finali», ha dichiarato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli.

La conclusione della prima fase di ascolto rappresenta un passaggio importante nel percorso di elaborazione del nuovo PRP. Le osservazioni e i contributi raccolti costituiscono elementi di approfondimento per la definizione degli scenari di pianificazione, che potranno essere ulteriormente sviluppati nel rispetto delle competenze dell’AdSP e degli obiettivi strategici del sistema portuale.

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