Martedì 13 Ottobre 2026

Cronaca

Nessy Guerra: "Mi viene negata anche la possibilità di andare dal medico"

di R.C. ·

Nessy Guerra: "Mi viene negata anche la possibilità di andare dal medico"

La donna di 27 anni di Sanremo che vive in una località protetta in Egitto insieme alla figlia Aisha, al centro di una complessa vicenda giudiziaria e familiare

"Sono tre mesi e mezzo che non posso uscire di casa, che non vedo la luce del sole e che non posso portare la mia bambina a fare una passeggiata". È il nuovo accorato appello lanciato sui social da Nessy Guerra, la donna di 27 anni originaria di Sanremo che vive in una località protetta in Egitto insieme alla figlia Aisha, al centro di una complessa vicenda giudiziaria e familiare. Nessy si rivolge al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al portavoce della Farnesina, chiedendo chiarimenti sulle ragioni che le impediscono di uscire dall'abitazione.

"Vi faccio una domanda pubblica, alla luce del sole: per quale motivo mi viene impedito di uscire di casa?" chiede Guerra, che denuncia anche il diniego ricevuto alla richiesta di poter effettuare una visita medica. "Il 7 luglio ho chiesto il permesso di uscire per poter fare una visita di cui avevo bisogno e mi è stato negato", racconta la ragazza spiegando che lo stress accumulato negli anni sta avendo ripercussioni sul suo fisico. "Ho bisogno di fare la visita medica. Ma per quale motivo mi viene negato anche il diritto elementare di potermi curare?».

    Guerra riferisce inoltre di aver appreso da un membro dell'ambasciata italiana che la sua attuale condizione non corrisponderebbe a una detenzione domiciliare. Da qui un ulteriore interrogativo: "Questi mesi che ho passato chiusa in casa senza poter uscire non verranno detratti dalla condanna a sei mesi di carcere che ho subito. Ma quindi quale sarebbe il motivo per cui non posso uscire di casa?".

La vicenda della giovane sanremese si trascina da anni. Guerra è stata condannata in primo grado e in appello in Egitto a sei mesi di reclusione per adulterio a causa della denuncia presentata dall'ex marito Tamer Hamouda, padre della bambina. Contro la sentenza, la difesa ha presentato ricorso in Cassazione. Parallelamente prosegue la contesa giudiziaria relativa all'affidamento della bimba, sulla quale le autorità egiziane hanno disposto un divieto di espatrio. La Farnesina ha assicurato assistenza alla connazionale e alla minore e sul piano diplomatico è stata avanzata una richiesta di grazia al Presidente egiziano. Ora Guerra chiede risposte sulle restrizioni a cui afferma di essere sottoposta e sulle basi legali che le giustificherebbero

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