Lunedì 12 Ottobre 2026

Cronaca

Roma, investimento Iacopini: sette sospettati, al vaglio 40 telecamere e una minicar nera sparita nel nulla

di R.C. ·

Roma, investimento Iacopini: sette sospettati, al vaglio 40 telecamere e una minicar nera sparita nel nulla

L'attore genovese tuttora ricoverato in rianimazione al San Camillo, dopo essere stato fatto cadere dal monopattino la sera del 5 ottobre

Quaranta telecamere da analizzare, una minicar scomparsa e diverse piste ancora da verificare. Proseguono a Roma le indagini sugli episodi avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre, quando una piccola automobile avrebbe colpito numerosi passanti, tra pedoni, ciclisti e persone in monopattino. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti del veicolo e identificare le persone che si trovavano a bordo.

Tra i feriti figura anche l'attore Davide Iacopini, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale San Camillo. La sera del 5 ottobre, in via Anton Giulio Barrili, sarebbe stato scaraventato sull'asfalto, riportando un grave trauma cranico. Per le lesioni subite è stato sottoposto a due interventi chirurgici e le sue condizioni restano serie.

Il lavoro degli inquirenti si concentra soprattutto sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nelle zone interessate dagli episodi, tra Monteverde e Testaccio. L'obiettivo è individuare la targa della minicar, che durante le aggressioni sarebbe stata nascosta. Si tratta di sei caratteri, quattro lettere e due numeri, che potrebbero consentire di risalire al mezzo e ricostruire la vicenda.

Gli specialisti del RIS di Roma stanno passando al vaglio circa quaranta registrazioni, comprese quelle realizzate nei giorni precedenti e successivi agli episodi. L'ipotesi è che la stessa vettura possa essere stata ripresa mentre circolava con la targa chiaramente visibile. Attraverso il confronto dei filmati, gli investigatori puntano a ricostruirne i percorsi e individuare elementi utili all'identificazione.

Le immagini, però, non sarebbero tutte di buona qualità. Per questo vengono utilizzati programmi informatici in grado di elaborare i segnali video e tentare di rendere più leggibili i dettagli. Anche un particolare apparentemente secondario potrebbe rivelarsi determinante per indirizzare le ricerche.

Un ulteriore elemento al vaglio degli investigatori riguarda la denuncia presentata da un professionista romano residente a Monteverde, padre di due ragazzi, che avrebbe segnalato il furto di una minicar soltanto dopo gli episodi. Il veicolo descritto nella denuncia sarebbe nero e presenterebbe caratteristiche simili a quelle della vettura indicata dai testimoni.

La circostanza ha portato ad approfondire questa pista, ma al momento la somiglianza tra i mezzi non rappresenta una conferma definitiva. Secondo le informazioni disponibili, né il professionista né il figlio ventenne risulterebbero indagati. Saranno gli eventuali riscontri sulla targa e sulle immagini a stabilire se esista un collegamento concreto con l'automobile ricercata.

A rendere il caso ancora più complesso è la scomparsa della minicar, che non sarebbe stata più individuata dopo il 5 ottobre. Tra le ipotesi prese in considerazione c'è anche quella che il mezzo possa essere stato nascosto in un garage oppure portato in un centro di demolizione. Da qui l'interesse investigativo per gli autodemolitori della Capitale, dove potrebbero essere effettuate ulteriori verifiche.

Parallelamente, gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze delle persone presenti durante gli episodi. Alcuni avrebbero descritto il passeggero come un ragazzo magro e biondo, forse alto, che avrebbe colpito le vittime sporgendosi dal finestrino destro. Anche queste indicazioni dovranno essere confrontate con gli altri elementi acquisiti.

Nel quadro degli accertamenti rientrano inoltre l'analisi dei tabulati telefonici e i dati relativi alla presenza dei dispositivi mobili nelle diverse zone, che potrebbero contribuire a ricostruire gli spostamenti nelle ore interessate. Non si esclude neppure che alcune delle persone coinvolte vengano ascoltate nuovamente per verificare eventuali nuovi dettagli emersi dall'analisi delle registrazioni.

Il nodo principale resta la possibilità di ritrovare la minicar o ricostruirne con certezza l'identità attraverso le immagini. Solo incrociando testimonianze, filmati e riscontri tecnici sarà possibile chiarire chi si trovasse a bordo e quale ruolo abbia avuto nei fatti contestati. Le indagini proseguono, mentre le diverse ipotesi restano subordinate alle verifiche degli investigatori.

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