La sorpresa
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Redazione ·
di steris ·
La degenza postoperatoria dovrebbe durare circa una settimana e le udienze sono sospese fino al 20 ottobre
Papa Leone XIV affronta in giornata un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo al polmone. Il Pontefice è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma in tarda mattinata. Il Pontefice sarà seguito da un’équipe medica guidata da Stefano Margaritora, specialista in tecniche mininvasive e robotiche, con il coordinamento sanitario vaticano affidato a Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano.
Secondo le informazioni diffuse, la degenza postoperatoria dovrebbe durare circa una settimana. La Santa Sede ha inoltre comunicato la sospensione delle udienze papali fino al 20 ottobre, mentre da tutto il mondo arrivano messaggi di vicinanza e preghiere per il Pontefice.
A parlare delle condizioni e dello stato d’animo del Papa è stato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto nella mattinata a margine di un convegno organizzato dall’Università Gregoriana.
"È stato un fulmine a ciel sereno, perché nessuno se lo aspettava, però queste sono, ha detto il Papa, le sorprese di Dio", ha dichiarato Parolin, raccontando di aver parlato con Leone XIV anche nella serata di ieri.
Il cardinale ha sottolineato la serenità mostrata dal Pontefice nonostante la necessità dell’intervento: "Sono preoccupato, sì, perché non mi aspettavo certamente una cosa del genere". Ha però aggiunto che il problema sarebbe stato individuato tempestivamente, esprimendo fiducia nella possibilità di risolverlo.
"Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità che il Papa ha trasmesso nel suo annuncio all’Angelus di domenica scorsa", ha proseguito Parolin. "Siamo fiduciosi, naturalmente lo accompagniamo tutti con la nostra preghiera e con il nostro affetto".
In vista del ricovero sono state predisposte misure di sicurezza straordinarie all’interno e all’esterno dell’ospedale. Il decimo piano, dove si trova la suite riservata al Pontefice, è stato isolato dal resto della struttura e l’accesso all’area è consentito esclusivamente al personale autorizzato.
Il dispositivo coinvolge la Gendarmeria Vaticana, le forze di polizia e il servizio di vigilanza dell’ospedale. Sono stati rafforzati i controlli agli ingressi e lungo il perimetro esterno per gestire l’afflusso di fedeli, giornalisti e troupe televisive, evitando interferenze con le attività sanitarie.
Previste anche verifiche dello spazio aereo per individuare eventuali droni non autorizzati e misure di protezione dei sistemi informatici. Particolare attenzione è riservata alla riservatezza dei dati sanitari, con procedure specifiche per la gestione di analisi, referti e campioni biologici.
Mentre si attende l’esito dell’intervento, la comunità ecclesiale si stringe attorno a Leone XIV. Per le 18 è prevista la recita del Rosario nella cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli, presieduta dal cardinale vicario di Roma, Baldo Reina.
La permanenza in ospedale dovrebbe proseguire per circa sette giorni, salvo diverse indicazioni mediche. Nel frattempo, le attività pubbliche del Pontefice restano sospese fino al 20 ottobre.
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