Venerdì 23 Ottobre 2026

Transport

Italian Cruise Day 2026: Salerno a Livorno con Magna Graecia Coast to Coast

di R.C. ·

Italian Cruise Day 2026: Salerno a Livorno con Magna Graecia Coast to Coast

La presenza a Livorno dell’assessore al Turismo Alessandro Ferrara accanto al terminal conferma un percorso avviato da tempo

Amalfi Coast Cruise Terminal, Port of Salerno, partecipa oggi alla tredicesima edizione di Italian Cruise Day, il forum dell’industria crocieristica italiana ideato e organizzato da Risposte Turismo, ospitato quest’anno al Terminal Crociere del porto di Livorno in partnership con l’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000. Il terminal era in programma con due interventi: la presentazione del progetto Magna Graecia Coast to Coast nello spazio della Casa dei Porti Crocieristici Italiani e la tavola rotonda dedicata alla geografia degli scali italiani.

Salerno arriva a Livorno con i dati del trimestre estivo. Secondo le elaborazioni di Risposte Turismo diffuse in vista del forum, nel 2026 Salerno è il porto italiano con il maggiore incremento assoluto di passeggeri, 275.831 in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+218%), e insieme a Civitavecchia sostiene la crescita del Centro-Sud Tirreno, la macroarea con la migliore performance del Paese. Per la chiusura del 2026 il terminal stima circa 402.434 passeggeri movimentati con 178 toccate nave.

Il presidente di Amalfi Coast Cruise Terminal, Giuseppe Amoruso, interviene a una delle tavole rotonde del forum, “La ricchezza della geografia crocieristica italiana”, moderata da Angelo Scorza
(Ship2Shore), con, tra gli altri, Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, e Francesco Rizzo, presidente dell’AdSP dello Stretto. Il panel riunisce i rappresentanti dei porti che hanno ospitato o ospiteranno le tappe di ICD in Tour e discute le potenzialità degli scali italiani e i limiti infrastrutturali che ne condizionano l’accoglienza.

«La crescita di Salerno poggia su infrastrutture sempre più adeguate ad accogliere le navi di ultima generazione e su un lavoro commerciale costruito negli anni attraverso rapporti consolidati con le principali compagnie crocieristiche, a partire dall’accordo con Norwegian Cruise Line», dichiara Giuseppe Amoruso. «Il prolungamento del Molo Manfredi a 480 metri ci consente oggi di accogliere due navi sulla stessa banchina, ma lo sviluppo infrastrutturale deve necessariamente guardare avanti. Sono già programmati un ulteriore prolungamento della banchina di 100 metri e nuovi interventi di approfondimento dei fondali. Salerno deve continuare ad anticipare le esigenze del mercato, preparandosi ad accogliere anche le nuove generazioni di navi attualmente in
costruzione. Un altro segnale importante arriva dalla programmazione del 2027, che prevede scali anche nei mesi invernali, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici e a una migliore distribuzione delle presenze nell’arco dell’anno. Ma le banchine, da sole, non bastano. Un porto cresce davvero quando cresce insieme alla città che lo accoglie. A Salerno questo percorso condiviso con l’amministrazione comunale è già cominciato e sta producendo risultati concreti.»

La presenza a Livorno dell’assessore al Turismo Alessandro Ferrara accanto al terminal conferma un percorso avviato da tempo tra Comune e Amalfi Coast Cruise Terminal, che a ottobre ha visto le due realtà presentarsi insieme anche al TTG Travel Experience di Rimini, nel padiglione della Regione Campania.

«I dati presentati oggi confermano che Salerno è ormai una destinazione consolidata nel panorama crocieristico nazionale, sulla quale le compagnie continuano a investire», ha dichiarato l’assessore Alessandro Ferrara. «Nel 2026 Salerno è il porto crocieristico italiano che ha registrato la maggiore crescita, con un incremento superiore al 200% in termini di volume passeggeri. Un trend destinato a proseguire nel 2027, quando si prevedono 530.000 passeggeri e il raggiungimento del nono posto nella classifica nazionale, con il ritorno di Costa Crociere e un portafoglio di navi sempre più diversificato. È un risultato che premia il lavoro svolto e rafforza il contributo di Salerno alla crescita turistica della Campania. Dietro questi numeri c’è una collaborazione concreta tra Comune e Amalfi Coast Cruise Terminal, che insieme lavorano per rendere la destinazione sempre più competitiva e garantire ai crocieristi una città organizzata, accogliente e capace di offrire
un’esperienza di qualità.»

Il lavoro integrato tra soggetti diversi è stato anche il tema della presentazione delle 13.45 nello spazio della Casa dei Porti Crocieristici Italiani. Francesca Amoruso, Chief Financial Officer, e Anna Rita Secchi, Chief Marketing Officer di Amalfi Coast Cruise Terminal, hanno presentato insieme a Laura Cimaglia, dirigente dell’AdSP del Mar Ionio e vicepresidente di MedCruise, e Maria Cristiana Laurà, responsabile della promozione dell’AdSP dello Stretto, “Un itinerario, due mari, tre porti: Magna Graecia Coast to Coast”. Il progetto collega Tirreno e Ionio attraverso Agropoli, Taranto e Reggio Calabria: Salerno Cruises e due autorità di sistema portuale costruiscono un’unica proposta per le compagnie del segmento luxury, con un racconto comune dei territori della Magna Grecia. La presentazione ha ripercorso l’avvio del progetto, l’evento dedicato alle compagnie a Miami e la tappa di Italian Cruise Day in Tour del 2 ottobre ad Agropoli, costruita intorno agli armatori a cui l’itinerario si rivolge.

«Magna Graecia Coast to Coast nasce da un lavoro che portiamo avanti da tempo con Laura e Maria Cristiana», ha dichiarato Anna Rita Secchi. «Dopo l’accordo tra i tre porti lo abbiamo presentato a Miami alle compagnie del segmento luxury. Ad Agropoli abbiamo legato la tappa di Italian Cruise Day in Tour al progetto e portato sul posto armatori del segmento a cui l’itinerario si rivolge: hanno visto da vicino come la destinazione si sta organizzando, e il territorio ha potuto parlare con chi programma le navi e capire che cosa significa accoglierle. È un lavoro in verticale sulla destinazione. Le destinazioni si costruiscono con cura, uno scalo alla volta.»

«Quando una compagnia valuta un nuovo itinerario, guarda innanzitutto all’affidabilità di ogni singolo scalo: infrastrutture, servizi, fornitori, organizzazione e capacità di rispondere alle esigenze
operative delle navi», ha aggiunto Francesca Amoruso. «Tre porti che lavorano con criteri condivisi riducono l’incertezza di chi programma e rendono la proposta complessivamente più solida e competitiva. Ma il valore di Magna Graecia Coast to Coast va anche oltre gli aspetti strettamente operativi. L’obiettivo è costruire un’offerta integrata, capace di valorizzare l’identità e le peculiarità di ciascun territorio, trasformando tre destinazioni in un unico prodotto turistico riconoscibile sui mercati internazionali.»

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