Profondo sgomento e la massima serietà gli sviluppi relativi alla conclusione delle indagini preliminari dell'inchiesta che riguarda i presunti comportamenti di alcuni agenti della Polizia locale. E' la reazione della sindaca Silvia Salis.
«Apprendiamo con profondo sgomento e la massima serietà gli sviluppi relativi alla conclusione delle indagini preliminari dell'inchiesta che riguarda i presunti comportamenti di alcuni agenti della Polizia locale, tra il 2023 e i primi mesi del 2025. Come amministrazione comunale ribadiamo la nostra totale e incondizionata fiducia nella magistratura, continuando a garantire piena collaborazione agli inquirenti. Fermo restando l'assoluto rispetto del principio di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, il quadro accusatorio che emerge dalle indagini chiuse dalla procura è sicuramente molto grave e fa male leggere le ricostruzioni degli inquirenti che riguardano i comportamenti di dipendenti pubblici. Di fronte ad accuse di questa gravità, i comportamenti contestati, qualora venissero confermati, colpirebbero i principi fondamentali della legalità, dello stato di diritto e il rispetto della dignità umana. Il Comune di Genova è pronto a tutelare l'integrità e la correttezza delle proprie istituzioni in ogni sede opportuna» dichiara, in una nota, la sindaca di Genova.
L'amministrazione comunale evidenzia, inoltre, che gli agenti indagati sono già stati oggetto di un provvedimento di rotazione straordinaria, deciso in autotutela da parte dell'ente, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente. Per effetto di tali decisioni, gli indagati svolgono attualmente mansioni differenti rispetto a quelle coperte al momento in cui si sarebbero verificati i comportamenti contestati dagli inquirenti e sono stati destinati ad altri uffici. Sempre nell'ottica di un rinnovamento strutturale, si segnala che il nucleo antidegrado, di cui i soggetti facevano parte e attualmente composto da nuovi agenti, ha ricevuto differenti indicazioni operative già a partire da giugno 2025, come disposto dal comandante Fabio Manzo.
«È necessario tracciare un solco netto tra le condotte gravissime contestate a singoli soggetti e l'impegno quotidiano, silenzioso e onesto della stragrande maggioranza degli agenti della nostra Polizia Locale, che ogni giorno servono la città con professionalità e rispetto delle regole e che rappresentano un presidio di giustizia, vicinanza alla popolazione e presidio del territorio - precisa la sindaca Salis - quanto sta emergendo da questa inchiesta conferma, purtroppo, la fondatezza della necessità di imprimere una svolta e un profondo cambio di passo nella gestione della sicurezza urbana. La sicurezza a Genova non può e non deve mai prescindere dai diritti, dalla trasparenza e dal rispetto democratico».