La dinamica
Mignanego, auto precipita fuori strada: muore un'anziana
R.C. ·
Cronaca
di R.C. ·
Blitz della Squadra Mobile dopo il raggiro nella zona di Monte Fasce. Sequestrati anche 1.800 euro in contanti e sterline d’oro
Convinto con una videochiamata a svuotare la cassetta di sicurezza in banca e consegnare oro, sterline e contanti a un falso carabiniere. È la truffa sventata dalla squadra mobile di Genova, che ha arrestato tre persone arrivate dalla Campania e recuperato l'intero bottino.
La vittima, un uomo di 69 anni, è stata contattata da un falso maresciallo che, con la consueta tecnica della presunta rapina commessa con l'auto del malcapitato, gli ha spiegato che era necessario verificare la provenienza dei suoi preziosi. Il truffatore gli ha quindi annunciato l'arrivo di una collega per effettuare i controlli. L'uomo ha raccontato di avere in casa solo 1.900 euro in contanti, oltre a ori e sterline d'oro custoditi in una cassetta di sicurezza. A quel punto è stato convinto a raggiungere la banca, ritirare tutto e portare i preziosi a casa. Ha disposto su un panno il denaro, 56 sterline d'oro e altri gioielli per un peso complessivo di circa 400 grammi. Poi, con un pretesto, il falso carabiniere ha chiesto all'uomo di andare a lavarsi le mani e di contare fino a 30 prima di tornare nella stanza. Quando è rientrato, i truffatori e il bottino erano spariti.
A ricostruire la vicenda è stata la squadra mobile, diretta da Carlo Bartelli e Antonino Porcino, che stava monitorando l'auto usata dai tre già dalla mattina. Il veicolo era stato seguito fino alla strada per il monte Fasce, prima che gli investigatori ne perdessero temporaneamente le tracce. Nel pomeriggio l'auto è stata individuata di nuovo. Gli agenti hanno notato che due persone, un uomo e una donna, entravano in un albergo, mentre il terzo, con un grosso borsone, si dirigeva verso la fermata del Flixbus. Il sospettato è stato bloccato e nel bagaglio è stato trovato il bottino. Gli investigatori hanno quindi fermato anche i due complici rimasti in hotel. Attraverso i telefoni cellulari degli indagati, la polizia è riuscita a individuare la vittima e a ricostruire la truffa. Denaro, sterline e gioielli sono stati restituiti alla coppia. La pm Francesca Rombolà chiederà per loro la custodia cautelare in carcere.
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