Giovedì 08 Ottobre 2026

Attualità

Genova, stretta della Capitaneria sulle emissioni delle navi: oltre 150 controlli nel 2026

di R.C. ·

Genova, stretta della Capitaneria sulle emissioni delle navi: oltre 150 controlli nel 2026

Invito a limitare anche la rumorosità dei generatori durante la sosta e a evitare, quando non necessari, sirene, fischi e altri segnali acustici, soprattutto di notte

La Capitaneria di porto di Genova intensifica i controlli sulle emissioni delle navi che fanno scalo nello scalo ligure. Il Comandante del porto, Antonio Ranieri, ha inviato una lettera a comandanti, armatori e operatori per richiamare l’attenzione sul rispetto delle norme a tutela della qualità dell’aria e sull’adozione delle buone pratiche previste dal Genoa Blue Agreement.

L’accordo, rinnovato nell’aprile 2024 e attivo dal 2019, coinvolge istituzioni e operatori privati con l’obiettivo di ridurre l’impatto atmosferico delle navi passeggeri, delle crociere, dei traghetti e delle unità da carico che scalano il porto di Genova.

L’iniziativa si inserisce in un’attività di controllo che la Guardia Costiera porta avanti da anni insieme al cluster marittimo e alla città. Nel corso del 2026 il Servizio sicurezza della navigazione ha effettuato oltre 100 ispezioni su navi straniere, riscontrando 10 irregolarità relative alle emissioni e disponendo anche il fermo di una nave.

A queste verifiche si aggiungono circa 50 controlli su navi italiane, durante i quali sono state rilevate alcune deficienze analoghe. Secondo la Capitaneria, il quadro risulta comunque in miglioramento rispetto agli anni precedenti, quando le verifiche avevano portato complessivamente al fermo di dieci navi.

Particolare attenzione viene riservata alla configurazione tecnica dei motori e alla corretta manutenzione dei componenti installati, con l’obiettivo di verificare che gli apparati corrispondano a quelli approvati e funzionino secondo i requisiti previsti.

Tra gli elementi sotto osservazione ci sono i gas di scarico dei motori, che possono contenere anche ossidi di azoto (NOx), considerati un tema particolarmente rilevante nel contesto urbano genovese.

La Capitaneria richiama inoltre l’attenzione sulle emissioni di fumo visibile durante l’ingresso, la permanenza e l’uscita dal porto. La presenza di fumo scuro, eccessivo o anomalo può determinare ulteriori accertamenti e, nei casi previsti, anche il deferimento dei responsabili all’autorità giudiziaria.

Un altro punto riguarda la gestione e la manutenzione degli scrubber, i sistemi utilizzati per abbattere alcuni inquinanti presenti nei gas di scarico. Viene inoltre ribadito l’obbligo di utilizzare combustibili a basso tenore di zolfo nell’area mediterranea secondo le norme vigenti.

La lettera invita gli operatori a limitare anche la rumorosità dei generatori durante la sosta e a evitare, quando non necessari per la sicurezza, l’impiego di sirene, fischi e altri segnali acustici, soprattutto nelle ore notturne.

La gestione delle emissioni sonore non rientra direttamente nelle competenze della Capitaneria in materia di regolazione e controllo. L’invito nasce tuttavia dall’esigenza di favorire una maggiore compatibilità tra le attività portuali e le aree urbane circostanti.

«Il controllo delle emissioni navali non è un adempimento meramente documentale, ma una responsabilità operativa che coinvolge ogni nave in ingresso nel porto di Genova», ha dichiarato Ranieri, sottolineando l’obiettivo di conciliare lo sviluppo dello scalo con la tutela della qualità dell’aria e la convivenza con la comunità cittadina.

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