Giovedì 08 Ottobre 2026

Attualità

Città e cambiamento climatico, Femia: "Bisogna trovare soluzioni che abbiano risposte sociali"

di Redazione ·

Uno studio internazionale pubblicato su Urban Climate, con la partecipazione del Cnr-Isac, ha analizzato caldo estremo, stress termico, siccità, piogge intense e condizioni favorevoli agli incendi. In tutte le città esaminate il segnale degli estremi di temperatura è già uscito dalla normale variabilità climatica. Per le città costiere più piccole emerge inoltre una maggiore vulnerabilità alle inondazioni.

Il cambiamento climatico non si manifesta ovunque nello stesso momento e con la stessa intensità. Nelle città, in particolare, alcuni dei suoi segnali possono diventare riconoscibili prima e risultare più intensi rispetto alle medie climatiche regionali.

A mostrarlo è lo studio “Global cities under multiple climate hazards”, pubblicato sulla rivista Urban Climate da un gruppo internazionale di ricercatori al quale ha partecipato l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac).

La ricerca ha analizzato oltre 11.000 città nel mondo, utilizzando simulazioni climatiche regionali ad alta risoluzione e prendendo in considerazione diversi pericoli: caldo estremo, stress termico, siccità, precipitazioni intense e condizioni meteorologiche favorevoli agli incendi.

Il risultato principale è netto: il cambiamento delle temperature è il primo segnale della crisi climatica a emergere chiaramente nelle aree urbane, mentre per altri fenomeni la situazione è più differenziata.

Di fronte a questa situazione, come cambiano le città, il futuro urbanistico dei grandi agglomerati? Ne abbiamo parlato con l'architetto Alfonso Femia, autore di opere significative di rigenerazione urbana in Francia e in Italia e numerosi interventi in diverse città europee. Ecco il suo intervento a Liguria Live.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook


Tags:

femìa