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"Quando la rete crea futuro", la Liguria delle Valli si presenta a Genova
RC ·
di Filippo Serio ·
Una generosa donazione per riportare a nuova luce 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni dell’Area Monumentale dell’Albergo dei Poveri di Genova: è questo il risultato del programma di restauro promosso grazie alla collaborazione tra la Fondazione Friends of Genoa e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici.
L’intervento restituisce leggibilità, luminosità e valore espressivo a un insieme di opere che costituisce una testimonianza significativa della storia artistica e civile della città.
Le sculture, distribuite tra la chiesa, l’anti-chiesa, gli scaloni, il salone e i corridoi dell’Albergo dei Poveri, raccontano infatti secoli di storia genovese attraverso i ritratti dei benefattori che contribuirono alla nascita e allo sviluppo dell’istituzione.
La campagna di restauro e valorizzazione dell’Area Monumentale è stata avviata dalla Fondazione Friends of Genoa nel marzo 2025 ed è proseguita fino a metà del 2026: un percorso impegnativo reso possibile dalla determinante donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, che ha scelto di affiancare Friends of Genoa in questa importante operazione di recupero, condividendone pienamente l’obiettivo di restituire l’Albergo dei Poveri alla città.
L’iniziativa testimonia così il valore della collaborazione tra realtà filantropiche e istituzioni che condividono l’obiettivo di proteggere il patrimonio culturale, restituendolo alla collettività e alle generazioni future.
“Genova ha dato molto alla mia famiglia e alla nostra storia imprenditoriale. Con mia moglie Giuliana sentiamo il desiderio di ricambiare questo legame attraverso iniziative nelle quali riconosciamo i nostri valori”, dichiara Paolo Clerici, presidente della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e vicepresidente di Friends of Genoa. “Le sculture dell’Albergo dei Poveri ritraggono persone che hanno scelto di destinare una parte della propria ricchezza al bene comune: una testimonianza che, da imprenditore, mi colpisce particolarmente. Abbiamo voluto sostenerne il restauro perché crediamo che il successo di un’impresa porti con sé anche il dovere di contribuire alla vita della comunità. È questo lo spirito con cui abbiamo dato vita alla nostra Fondazione e che guida le nostre scelte”.
“L’Albergo dei Poveri è un luogo che appartiene profondamente alla storia e all’identità della nostra città, oltre a essere uno dei simboli più significativi della tradizione filantropica genovese. Con questo intervento abbiamo voluto contribuire a riscoprirne il valore, restituendogli centralità e visibilità”, commenta Carlo Perrone, presidente della Fondazione Friends of Genoa. “Crediamo che la tutela del patrimonio sia una responsabilità condivisa e che la collaborazione tra realtà filantropiche e istituzioni possa generare risultati concreti e duraturi. Il contributo della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici è stato determinante per realizzare questo progetto, che dimostra quanto sia importante unire competenze, sensibilità e risorse intorno a un obiettivo comune. Ci auguriamo che questo risultato possa stimolare la prosecuzione del percorso avviato, coinvolgendo nuovi sostenitori e partner per continuare a valorizzare le straordinarie ricchezze della nostra città”.
“Restituire alla città 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni è un risultato che ci riempie di orgoglio e di gratitudine” dichiara Marco Sinesi, commissario straordinario dell’Asp Emanuele Brignole. “L’Albergo dei Poveri nasce dalla generosità di Emanuele Brignole e di tanti benefattori, i cui volti sono scolpiti in queste opere: è particolarmente significativo che, a distanza di secoli, sia ancora la generosità a restituirne la bellezza. Per questo desidero ringraziare di cuore la Fondazione Friends of Genoa, che ha promosso e guidato questo percorso di restauro, e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, la cui donazione è stata determinante per portarlo a compimento. Il loro gesto dimostra che la tradizione filantropica genovese è viva e continua a generare valore per l’intera comunità. Un ringraziamento va anche alle restauratrici, che con grande competenza e rispetto della materia originale hanno fatto riemergere dettagli che da tempo non erano più leggibili. Questo intervento è un passo importante nel percorso di rinascita dell’Albergo dei Poveri, che vogliamo sempre più aperto, visitabile e vissuto dai genovesi e da chi viene a scoprire la nostra città.”
“Il recupero delle sculture dell’Albergo dei Poveri è un risultato concreto per Genova e per tutta la Liguria. Valorizzare questo luogo significa custodire la nostra identità e investire nel futuro culturale del territorio - dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente di Regione Liguria con delega all'Università e alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro - Ringraziamo la Fondazione Friends of Genoa e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici per la donazione determinante che lo ha reso possibile. Il loro impegno dimostra come il legame con la propria città possa tradursi in un beneficio per l’intera comunità. È questa la capacità di fare squadra che serve per far crescere la Liguria: mettere insieme competenze e risorse, con obiettivi chiari e risultati tangibili. Questo restauro rappresenta un passo importante nel percorso di rinascita dell’Albergo dei Poveri. Proseguire nella sua valorizzazione significa rafforzare l’attrattività della nostra regione e offrire alle nuove generazioni occasioni per conoscere la propria storia e costruire, a partire da essa, il proprio futuro”.
“L’Albergo dei Poveri conserva, ad oggi, il più imponente e cospicuo corpus scultoreo della città sotto il profilo qualitativo e quantitativo, secondo solo al Cimitero di Staglieno e afferente, a differenza di questo, a una forbice cronologica che abbraccia il Seicento e il primo Novecento. Il restauro organico di gran parte di questo incredibile apparato rappresenta la concreta possibilità di restituire ai cittadini e ai visitatori non soltanto i volti e il vissuto di chi ha contribuito a costruire la storia civile e culturale della nostra città – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – ma anche opere d’arte di valore clamoroso, eseguite da artefici attivi in tutto il panorama europeo durante il Sei e il Settecento. Faccio il solo esempio dell’esuberante medaglione che ritrae Marc’Antonio Grillo, effigiato nel marmo da Giacomo Antonio Ponzanelli, il miglior allievo di Filippo Parodi e artefice del mirabolante altare delle reliquie nella Basilica del Santo a Padova. Inoltre, il rigore scientifico dei restauri e la generosità della Fondazione Friends of Genoa e della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici ci consegnano un esempio virtuoso di tutela condivisa: un’alleanza tra istituzioni e privati che conserva la memoria e la riattiva come motore di rigenerazione per l’intero complesso dell’Albergo dei Poveri e per l’offerta culturale genovese”.
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