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di R.C. ·
La mobilitazione si inserisce in una stagione di proteste che da oltre due settimane coinvolge gli studenti genovesi, con scioperi e cortei
Nuova occupazione studentesca a Genova. Questa volta a finire al centro della mobilitazione è la sede del liceo artistico Klee-Barabino di viale Sauli, nel cuore della città. La protesta si aggiunge alle iniziative già avviate nei giorni scorsi nelle succursali di salita Battistine, a Castelletto, e di via Maggio, nel quartiere di Quarto, dove gli studenti avevano occupato parzialmente gli edifici scolastici.
La mobilitazione (foto dal web) si inserisce in una stagione di proteste che da oltre due settimane coinvolge gli studenti genovesi, con scioperi e cortei. Tra le ragioni della contestazione figurano il dissenso verso l'aumento delle spese militari e il carovita, ma la protesta al Klee-Barabino riguarda anche questioni interne all'istituto.
Al centro delle contestazioni c'è infatti la gestione della scuola e il confronto, ormai aperto dall'inizio dell'anno scolastico, tra una parte del corpo docente e la dirigente Alessia Patti. Le divergenze riguardano l'organizzazione del lavoro e, in particolare, le modalità di sostegno e assistenza agli studenti con disabilità.
Una situazione che ha già portato alla proclamazione dello stato di agitazione da parte dei lavoratori e a un tentativo di conciliazione in Prefettura, conclusosi senza un accordo tra le parti.
La vertenza sindacale resta quindi aperta. Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocata una nuova assemblea dei lavoratori, mentre l'Ufficio scolastico ha annunciato l'invio di ispettori per approfondire la situazione e verificare le criticità segnalate.
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