Iniziativa
Genova, Lega propone i “Bici-Velox” contro e-bike e monopattini truccati: "Servono controlli più severi"
R.C. ·
di R.C. ·
Mozione per superare la fase sperimentale e introdurre domande a sportello. Previsti criteri Isee più flessibili per famiglie numerose, disabili e anziani
Trasformare il Reddito Alimentare da progetto sperimentale a misura strutturale contro la povertà. È la proposta presentata al Comune dal capogruppo di Forza Italia, Mario Mascia, attraverso una mozione rivolta alla sindaca Silvia Salis e alla Giunta.
L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari, superando il sistema degli elenchi chiusi e consentendo ai cittadini in difficoltà economica di presentare direttamente la domanda. Il progetto, finanziato dal Governo con circa 970 mila euro destinati a Genova, punta a recuperare le eccedenze alimentari e distribuirle alle persone in condizioni di bisogno.
Secondo Mascia, circa 32 mila persone a Genova accedono ai servizi di sostegno alimentare. Un dato che, a suo giudizio, richiede un rafforzamento degli interventi, per raggiungere anche chi è entrato recentemente in una situazione di povertà e non è ancora seguito dai servizi sociali.
La mozione propone una soglia Isee di riferimento di 6 mila euro, con correttivi ispirati al regolamento comunale sul fattore familiare, approvato nel 2021. L’intento è tenere conto delle condizioni dei nuclei più numerosi, delle famiglie monogenitoriali e di quelle con persone con disabilità o anziani non autosufficienti.
Mascia richiama inoltre l’esperienza degli sgravi Tari introdotti per le attività commerciali che donano le eccedenze alimentari a fini solidali. La proposta è rafforzare la collaborazione con la grande distribuzione e il Terzo settore, potenziando i centri di raccolta e distribuzione nei Municipi e prevedendo la consegna a domicilio per le persone più fragili.
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