Riassetto
Liguria, trasporti: cambia il progetto dell’Agenzia regionale
R.P. ·
di R.C. ·
La mozione presentata in Consiglio da Paola Bordilli e dal gruppo della Lega vuol introdurre strumenti tecnici per verificare potenza e velocità dei mezzi elettrici
Controlli più efficaci contro biciclette elettriche e monopattini modificati illegalmente. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega in Consiglio comunale a Genova, che propone l’introduzione di strumenti di verifica definiti “Bici-Velox” per contrastare la circolazione dei mezzi elettrici alterati.
La diffusione della micromobilità elettrica, tra e-bike, fat-bike e monopattini, ha portato all’attenzione il problema dei veicoli modificati per superare i limiti previsti dalla normativa. In alcuni casi, secondo quanto denunciato dalla Lega, le manomissioni dei limitatori di velocità e l’aggiunta di acceleratori manuali consentirebbero di raggiungere velocità anche di 50-60 chilometri orari.
Mezzi che, in presenza di determinate caratteristiche tecniche, possono rientrare nella categoria dei ciclomotori e devono quindi rispettare i relativi obblighi di legge.
La capogruppo della Lega, Paola Bordilli, richiama l’attenzione sui rischi legati alla circolazione di veicoli alterati, soprattutto quando vengono utilizzati senza i dispositivi e i requisiti richiesti dalla normativa.
«La circolazione di questi mezzi “truccati”, spesso condotti senza casco, senza targa e senza la necessaria copertura assicurativa, rappresenta un grave pericolo per l’incolumità pubblica, in particolare per pedoni, anziani e utenti deboli della strada», dichiara Bordilli.
La consigliera sottolinea inoltre la necessità di rafforzare le dotazioni della Polizia Locale per consentire verifiche più precise durante i controlli sul territorio.
«Per me e per il mio collega Bevilacqua, la tutela della legalità e il rispetto delle regole di convivenza civile sono priorità assolute. È fondamentale dotare la nostra Polizia Locale degli strumenti tecnici più avanzati per garantire controlli efficaci e tutelare chi rispetta il Codice della Strada», aggiunge.
Tra le misure proposte figura la valutazione dell’acquisto o del noleggio di apparecchiature omologate, come i banchi di prova a rulli per biciclette elettriche e velocipedi.
Questi dispositivi consentirebbero di misurare la potenza effettiva del motore e la velocità massima raggiungibile, fornendo agli agenti strumenti per verificare le caratteristiche dei mezzi sospettati di essere stati modificati.
La mozione richiama le esperienze di altre città italiane, tra cui Parma e Bologna, come esempi da prendere in considerazione per sviluppare un sistema di controllo anche nel capoluogo ligure.
La proposta, tuttavia, non equivale a un provvedimento già operativo: l’eventuale introduzione dei dispositivi dipenderà dalle valutazioni dell’amministrazione comunale e dagli sviluppi dell’iter della mozione.
Il documento chiede inoltre di valutare una fase sperimentale di controlli mirati e posti di blocco nelle zone cittadine maggiormente interessate dalla circolazione della micromobilità elettrica.
Particolare attenzione sarebbe riservata alle aree pedonali e alle zone a traffico limitato (ZTL), dove la presenza di mezzi veloci o non conformi può aumentare i rischi per gli altri utenti della strada.
Accanto alle verifiche tecniche, la Lega propone una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini per illustrare i pericoli derivanti dalle modifiche illegali e le sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa.
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