Venerdì 09 Ottobre 2026

Cronaca

Genova, brutale aggressione a bordo di un autobus 1 alla Fiumara: autista in ospedale, arrestato l’aggressore

di R.C. ·

Genova, brutale aggressione a bordo di un autobus 1 alla Fiumara: autista in ospedale, arrestato l’aggressore

L’episodio si è verificato intorno alle 19.30, all’altezza della Fiumara. Sindacati chiedono piano straordinario di sicurezza per i conducenti

Momenti di tensione nella serata di oggi a Genova, dove un conducente dell’autobus della linea 1 è stato vittima di una brutale aggressione mentre si trovava in servizio. L’episodio si è verificato intorno alle 19.30, all’altezza della Fiumara.

Secondo le prime informazioni disponibili, la situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti sono arrivati sul posto e hanno proceduto all’arresto dell’aggressore.

Ad avere la peggio è stato il conducente del mezzo pubblico, che ha avuto bisogno di assistenza sanitaria ed è stato accompagnato in ospedale, dove si trova per ricevere le cure necessarie.

Restano da chiarire le circostanze che hanno portato all’aggressione e le eventuali ragioni alla base dell’episodio. Ulteriori dettagli potranno emergere nelle prossime ore, con gli accertamenti delle autorità.

L’accaduto riporta l’attenzione sul tema della sicurezza del personale del trasporto pubblico, sempre più esposto, in situazioni di questo tipo, al rischio di violenze durante lo svolgimento del proprio lavoro.

Sostiene il Segretario Stefano Bertagni Faisa Cisal e tutte le OOSS CGIL Cisl uil, esprimendo totale solidarietà e vicinanza al collega aggredito in servizio sulla linea 1, "Quanto accaduto è di una gravità inaudita. L'autista, con grande professionalità e buonsenso, aveva dato al passeggero, che nonostante il divieto di discesa dalla porta anteriore voleva scendere davanti, tutto il tempo necessario per utilizzare la porta centrale, essendo il bus semivuoto. La risposta è stata una ritorsione violenta e gratuita alla fermata successiva, con lo sfondamento del vetro di protezione della cabina, come documentato dalle foto che abbiamo acquisito.

Fortunatamente sembra che il collega non abbia riportato lesioni fisiche gravi, ma il trauma e il rischio corso sono enormi. Vogliamo sottolineare un dato positivo: il Protocollo per la Sicurezza che come Sindacato abbiamo fortemente voluto e firmato con AMT e le istituzioni ha funzionato. La procedura è stata attivata correttamente e ha permesso l'immediato intervento delle Forze dell'Ordine e l'arresto dell'aggressore da parte della polizia. Questo però non basta.

La linea 1 è una delle linee che da tempo, come Organizzazioni Sindacali, segnaliamo come tra le più critiche sotto il profilo della sicurezza. 

Proprio 16 giorni fa, come Commissione Macchine, abbiamo inoltrato formale richiesta ad AMT di convocazione per affrontare il tema della tenuta e della sicurezza delle cabine di guida.Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna convocazione.

Ci lascia perplessi che su temi così urgenti per la sicurezza di lavoratori e utenti i tempi siano così dilatati, mentre su altri fronti, ne abbiamo avuto prova in questi giorni, l'azienda sembra dimostrare ben altra celerità. Crediamo che le priorità debbano essere altre e che le risorse e le energie vadano concentrate prima di tutto sulla protezione del personale viaggiante.

Chiediamo ad AMT una convocazione immediata della Commissione Macchine e un piano straordinario di verifica e potenziamento delle postazioni di guida su tutti i modelli, non solo sulla serie 7000, perché come dimostra l'episodio di ieri sera, il problema è trasversale.

Non si può chiedere ai conducenti di svolgere un servizio pubblico essenziale sentendosi indifesi".

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