Anticipo
Genoa, Osmajic e Messias regalano la prima vittoria in campionato al grifone. Fiorentina ko al Ferraris (2-1)
Luca Pandimiglio ·
Sport
di Claudio Baffico ·
Sospiro di sollievo per il Genoa, e per il proprio tecnico Daniele De Rossi, dopo la vittoria casalinga contro la Fiorentina (2-1).
"Abbiamo lavorato nella stessa maniera dall'inizio del ritiro. il primo tempo è stato eccezionale, poi se ti gira male magari la partita la pareggi, ma dobbiamo mantenere lucidità e pazienza. Devo ringraziare la società per pazienza, per la fiducia e per il tatto che ha avuto in questo periodo, sono contento per me, per il mio staff, per la società e per la piazza. Andres e Diego da subito mi hanno fatto sentire inchiodato a questa panchina". De Rossi analizza anche la prestazione di alcuni giocatori: "Wiafe è stato in ballottaggio fino a stamattina, penso possa giocare anche dal punto di vista dell'esperienza. Ha una gamba impressionante, fisicamente è un mostro. Sono dispiaciuto per Mitaj, stava per entrare ma poi Ezibhue ha accusato i crampi. Traorè? Abbiamo letto i dati pensando non fosse pronto, ma sono giocatori da campo, da domenica. Stesso discorso vale per El Shaarawy, che ha disputato 55, 60 minuti molto bene. Il cambio è dovuto semplicemente a un calo, come quello di Messias, che temevamo di dover cambiare anche nel primo tempo. Abbiamo giocatori importanti, è rimasta fuori gente che ho stravoluto e strablindato. Ai ragazzi dico di non pensare a quanti minuti giochino, ma a quanto siano importanti. Osmajic? In estate abbiamo trattato giocatori teoricamente più forti, ma questo è il più giusto di tutti, ha l'approccio e l'atteggiamento migliore anche in settimana, non lo conoscevo così bene ma sono davvero contento che sia arrivato lui".
De Rossi entra anche ad analizzare la dinamica della gara: "Non avremmo dovuto abbassarci troppo, ma è stata una prova di forza, carattere e attenzione. Le emozioni sono state tante, ora siamo al settimo cielo, ma sabato ci aspetta una partita tanto difficile. Dopo Parma ero uno straccio, ma conosciamo le dinamiche e la compattezza anche nei giorni che precedono le partite è stata sempre fondamentale. Ho ricevute dimostrazioni d'affetto, un abbraccio, un piccolo gesto da tante persone, facciamo questo lavoro anche per queste emozioni. Il primo tempo è stato travolgente, siamo stati molto bravi, ma speravo nel terzo gol, perchè questi li devi ammazzare altrimenti possono tornare sotto. Questo schieramento lo riutilizzeremo. anche se giocare contro la Fiorentina non è come affrontare Roma o Venezia, ma quando gli avversari sono pù forti, un po' ci dobbiamo adattare. Avremmo bisogno di più esterni, anche come alternative, ma fino a gennaio dovremo gestire le scelte di formazione. Sicuramente alcuni elementi possono avere le caratteristiche per essere impiegati anche in quel ruolo. Nei minuti finali la squadra ha retto, mi ha ricordato la mia prima partita contro il Verona, dove tuttavia avevamo fatto peggio".
L'ultima battuta è sul grande affetto che circonda la sua persona: "Gli abbracci più belli li ho ricevuti nei corridoi, da gente che vorrebbe continuare a lavorare con me e con lo staff, da gente che vedi e incontri tutti i giorni a Pegli, anche quando intorno sperano in un cambio".
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