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m.m. ·
Salute
di Maria Mantero ·
L’Ospedale è tra i pochi centri del Nord Italia a disporre di questo strumento e l’unico in Liguria a utilizzarlo nelle procedure interventistiche per il trattamento dell’acalasia
L’Ospedale Galliera si dota di EndoFLIP™ (Functional Luminal Imaging Probe), un sistema diagnostico di ultima generazione che permette di studiare in modo dinamico la funzionalità dell’esofago e i disturbi della sua motilità. Per la Gastroenterologia è un passo avanti importante: la tecnologia, oggi disponibile in pochissimi centri del Nord Italia, consente di affiancare alla valutazione diagnostica quella fisiopatologica durante le procedure endoscopiche.
L’utilizzo è particolarmente rilevante nel trattamento dell’acalasia esofagea, una patologia in cui l’esofago perde la capacità di spingere il cibo verso lo stomaco. Il sistema permette di controllare in tempo reale, durante e dopo l’intervento, come risponde l’organo quando viene delicatamente dilatato.
Di particolare rilievo è l’integrazione della tecnologia con la POEM (Peroral Endoscopic Myotomy), la tecnica endoscopica mini-invasiva impiegata per trattare l’acalasia. Il Galliera è l’unico ospedale ligure a eseguire questa procedura e si conferma così un punto di riferimento regionale per il trattamento endoscopico avanzato delle patologie della motilità esofagea. Con EndoFLIP™ il percorso diventa ancora più preciso, perché i medici possono verificare subito l’efficacia del trattamento.
Il sistema si basa sulla planimetria a impedenza e utilizza un catetere dotato di un palloncino multielettrodo, i cui sensori rilevano in tempo reale le variazioni di geometria e distensibilità del lume esofageo e della giunzione gastroesofagea. Il sistema misura inoltre la pressione all’interno del palloncino, offrendo ulteriori informazioni sulla funzionalità dell’organo. La mappa che ne deriva, chiamata Flip™ Topography, mostra immediatamente se il movimento è regolare o alterato. Le informazioni ottenute sono complementari a quelle degli esami tradizionali, come la manometria ad alta risoluzione (HRM), che misura le contrazioni, e consentono di avere un quadro molto più completo.
«L’acquisizione di EndoFLIP rappresenta un importante investimento nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’esofago – sottolinea il dott. Massimo Oppezzi, direttore della Gastroenterologia del Galliera –. La possibilità di ottenere informazioni fisiopatologiche in tempo reale prima, durante e dopo una procedura ci consente di approfondire ulteriormente la valutazione del paziente e di accompagnare il percorso terapeutico con strumenti diagnostici sempre più avanzati».
Con l’introduzione di EndoFLIP™, il Galliera rafforza dunque il proprio percorso di alta specializzazione nelle malattie dell’esofago, riunendo in un unico percorso diagnosi avanzata, terapia interventistica e controllo nel tempo.
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