forum chirurgia del futuro
Next prospettive per la chirurgia del futuro in diretta su Telenord. Portofino ospita il congresso Acoi, Viacava: “Motivo di orgoglio”
Maria Mantero ·
di Maria Mantero ·
Al confronto partecipano chirurghi, ricercatori, ingegneri, giuristi e istituzioni, per discutere di tecnologia, sostenibilità del sistema sanitario, reti chirurgiche, responsabilità professionale e formazione
Come cambierà la chirurgia nei prossimi vent’anni, e quale ruolo avrà il chirurgo nell’era di intelligenza artificiale e robotica? Se lo chiede il Forum NEXT – Le prospettive per la chirurgia del futuro, promosso dall’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) con il Comune di Portofino e trasmesso in diretta su Telenord il 23 e 24 ottobre.
Per il presidente nazionale Vincenzo Bottino, IA, robotica e realtà virtuale e aumentata stanno trasformando il lavoro e aprendo possibilità straordinarie, ma il punto fermo non cambia: al centro resta il chirurgo, con competenze, esperienza e responsabilità verso il paziente.
Al confronto partecipano chirurghi, ricercatori, ingegneri, giuristi e istituzioni, per discutere di tecnologia, sostenibilità del sistema sanitario, reti chirurgiche, responsabilità professionale e formazione. Si parlerà anche della difficoltà di attrarre giovani verso la professione: secondo Bottino occorre integrare simulazione e strumenti digitali nei percorsi formativi, perché la tecnologia diventi un alleato per la qualità e la sicurezza delle cure.
Ai microfoni di Telenord Cristina Campi (professoressa UniGe) e Chiara Razzetta spiegano "le nuove tecnologie stanno diventando pervasiva nella chirugia, questo nella pratica è un vantaggio, ma può essere anche una preoccupazione perchè la dipendenza dalle macchine è qualcosa che temiamo, pur sapendo come sono strutturate. Quindi il chirurgo con la sua esperienza deve sempre saper intervenire e restare colui a cui spetta prendere le decisioni".
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