Sabato 24 Ottobre 2026

Salute

Forum Acoi a Portofino, il presidente Bottino sul calo della vocazione: "Intercettare le esigenze dei giovani chirurghi per avvicinarli al lavoro"

di Maria Mantero ·

In diretta su Telenord. Gli ospedali italiani sono pronti ad accogliere il chirurgo digitale? Il presidente Acoi: "Già quasi tutti i grandi ospedali hanno attrezzature all'avanguardia come la robotica"

Portofino si fa laboratorio per un confronto tra professionisti e istituzioni sulla chirurgia del futuro. Al Forum NEXT 2026, promosso dall’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) in collaborazione con il Comune di Portofino e seguito in diretta da Telenord, sono state presentate risposte e prospettive su ciò che attende la professione.

Governare il cambiamento in modo strategico, sottolinea l’associazione, è l’unica via per contrastare la recrudescenza della medicina difensiva, salvaguardare la sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ed eliminare le diseguaglianze territoriali e globali nell’accesso alle cure ad alta tecnologia.

Presidente del Portofino forum ACOI, Vincenzo Bottino ai microfoni di Telenord: "Questo evento ha una formula innovativa per guardare al futuro, per guardare a quella che potrà essere la chirurgia nei prossimi 20 anni con un messaggio che è sempre quello di etica e sostenibilità da parte dei chirurghi. Il messaggio è netto" sottolinea Bottino "la tecnologia deve essere sempre in grado di aiutare l'uomo, ma è sempre l'uomo a governare le tecnologie, quindi esprimo una grandissima soddisfazione ringraziante agli organizzatori, alle aziende che ci sono state vicine e anche voi che ci avete seguito con grande spirito anche di sacrificio. Il  bilancio è altamente positivo".

Alla fine di queste due giornate di Forum sarà firmato il manifesto di Portofino che è un manifesto per racchiudere tutte le idee e le cose che si sono dette in questi due giorni, può darci un'anticipazione?

Il presidente Acoi: "Assolutamente sì, questo momento di svolta tecnologica della chirurgia dal chirurgo uomo al chirurgo digitale usciremo da questo evento con le idee molto più chiare. Elaboreremo la cosiddetta Carta di Portofino che sarà il nostro decalogo che metta in ordine quello che è stato detto in questi due giorni fondamentali per il futuro della chirurgia". 

Un dato che è uscito da questi due giorni di forum è la carenza di chirurghi o comunque la mancanza di vocazione. Su questo cosa si può fare per incentivare i giovani a prendere questa strada? "Il forum è emerso, anche grazie alla partecipazione della politica, delle istituzioni che un lavoro così nobile e così bello come il chirurgo come mai ha un calo di vocazioni quindi noi dobbiamo essere in grado di intercettare i bisogni e le esigenze dei giovani spingendoli sempre più a fare questo lavoro. Questo perchè il chirurgo ha un ruolo fondamentale nell'ambito della medicina e di tutte le attività della sanità, quindi senza chirurghi non si possono curare i pazienti".

Gli ospedali italiani sono pronti ad accogliere il chirurgo digitale come lo ha definito lei? "Già quasi tutti i grossi ospedali italiani hanno attrezzature all'avanguardia, basti pensare alla chirurgia robotica e si va ancora avanti verso realtà virtuale aumentata.  Io stigmatizzo il fatto che la tecnologia sarà utilissima per il chirurgo, anzi ancora più per i pazienti, ma - ripete Bottino - ci vogliono sempre le mani, il cuore e la mente del chirurgo quindi il governo del processo è sempre in mano all'uomo".

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