I dati
Turismo, la Liguria cresce: oltre 16 milioni di presenze nei primi 8 mesi del 2026. Lombardi: "Destagionalizzare è la nostra sfida"
Redazione ·
di Luca Pandimiglio ·
Alcuni gruppi secondo il ministro hanno evidenziato "manifestazioni di interesse per l'intero complesso produttivo"
Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori di Acciaierie d'Italia a Genova: dopo una mattinata in corteo, operai e sindacati sono entrati in Prefettura in attesa che arrivino notizie positive da Roma. In caso contrario, il presidio in largo Lanfranco proseguirà anche nella giornata di domani, giovedì 15 ottobre.
Urso: "Abbiamo dato indicazioni di reperire bramme d'acciaio per Genova e Novi" - Intanto da Roma il ministro del Made in Italy Adolfo Urso ha risposto così all'interrogazione dell'on. Ilaria Cavo sul destino produttivo delle aree a freddo di Acciaierie d'Italia: "Mentre si attende la sentenza sulla chiusura dell'area a caldo di Taranto abbiamo dato indicazioni ai commissari dell'ex Ilva di reperire le bramme di acciaio per i laminatoi di Taranto e allo stesso modo per gli impianti di Genova e Novi Ligure"
"Gli ordini dovranno farli i soci industriali e gli impianti andranno avanti in attesa della gara per la proprietà che è stata prorogata al 9 novembre per rispettare la pronuncia della Cassazione del 20 ottobre" - prosegue Urso - "Abbiamo deciso di tenere in pre-riscaldo gli altoforni e di non spegnerli e da quanto trapela dalle parole del procuratore la decisione sull'area a caldo potrebbe cambiare".
Urso: "Nessuna offerta separata per gli stabilimenti del Nord" - "Per quanto riguarda la possibilità che l'area nord (dell'ex Ilva, n.d.r.) sia separata dall'area di Taranto, questo era già previsto nell'aggiornamento della gara in corso", ma "nessuno ha fatto una proposta per gli interi stabilimenti del nord". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera.
Alcuni gruppi secondo il ministro hanno fatto "manifestazioni di interesse per l'intero complesso produttivo", "altri invece hanno chiesto singoli stabilimenti, ma allo stato attuale nessuno ha fatto una proposta per l'area nord separata di quella di Taranto".
"Io stesso - ha detto ancora Urso -, quando riunii Federacciai più di un anno fa, per presentare le modalità di gara, in qualche misura feci comprendere che questo era possibile, e lo feci anche quando mi recai a Genova".
"In teoria - ha concluso il ministro - lo si può ancora fare negli ultimi giorni di questa fase negoziale, prima che si chiuda il 9 di novembre il deposito delle proposte vincolanti. Ma allo stato nessuno lo ha fatto".
(in aggiornamento)
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