Numeri
Liguria sempre più "terziaria" e sempre meno industriale: nei servizi il 77% degli occupati, solo il 20% nelle fabbriche
R.S. ·
di Luca Pandimiglio ·
Dall’incontro tra azienda e sindacati nessuna risposta. Venerdì 16 assemblea alla mensa degli Erzelli con invito rivolto alle istituzioni e ai parlamentari liguri
Nessuna svolta nella vertenza Ericsson. Si è svolto oggi, in modalità telematica, l’incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali previsto dalla normativa nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo. Nonostante il tavolo nazionale di confronto convocato la scorsa settimana su richiesta della Cgil e le disponibilità manifestate in quell’occasione dalla multinazionale, Ericsson non ha ritirato la procedura.
Secondo quanto riferito da Slc Cgil Genova, la posizione dell’azienda resta legata a condizioni che il sindacato non condivide. Ericsson ritiene infatti che la vertenza possa essere chiusa attraverso il ricorso al criterio della volontarietà, il riconoscimento di 48 mensilità e percorsi di ricollocazione prevalentemente all’estero. La multinazionale punta inoltre a riportare il confronto su base territoriale.
Slc Cgil ha ribadito la propria contrarietà a queste condizioni, chiedendo che la trattativa prosegua per individuare soluzioni alternative e risposte concrete alle richieste sindacali. L’obiettivo è mantenere aperto il confronto e cercare una via d’uscita alla crisi occupazionale senza accettare le condizioni proposte dall’azienda.
Per rilanciare la mobilitazione, il sindacato ha organizzato un’assemblea pubblica per venerdì 16 ottobre, dalle 9 alle 11, nella sala mensa del sito Ericsson agli Erzelli, a Genova. All’iniziativa sono state invitate le istituzioni e i parlamentari liguri, con l’intento di coinvolgere il territorio in una vertenza che resta ancora senza una soluzione condivisa.
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