Venerdì 16 Ottobre 2026

Economia

Cwt, 15 licenziamenti a Genova e 190 in Italia. Filcams Cgil: "Ritirare la procedura"

di R.S. ·

Cwt, 15 licenziamenti a Genova e 190 in Italia. Filcams Cgil: "Ritirare la procedura"

A rischio il posto di lavoro di 15 dipendenti genovesi, in prevalenza donne che lavorano da anni in telelavoro

Sono 190 le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo avviata da Cwt Italia, azienda specializzata nei viaggi d'affari e nell'organizzazione di eventi e convegni. Di questi, 15 operano nella sede di Genova. La vicenda ha suscitato la dura reazione della Filcams Cgil, che chiede all'azienda di ritirare la procedura e di individuare soluzioni in grado di tutelare l'occupazione.

A intervenire è Maurizio Fiore, segretario della Filcams Cgil Genova, che sottolinea le ricadute sociali della decisione sulle lavoratrici coinvolte nel capoluogo ligure. Si tratta prevalentemente di donne che lavorano da anni in regime di telelavoro, molte delle quali madri e con un unico reddito familiare.

«La perdita del posto di lavoro avrebbe conseguenze economiche e sociali particolarmente pesanti», osserva Fiore, evidenziando come la procedura rappresenti un rischio per la stabilità professionale e personale delle persone interessate.

Secondo la Filcams Cgil, la riorganizzazione si inserisce in una strategia aziendale che guarda anche all'intelligenza artificiale e alla trasformazione dei modelli di business travel. Un percorso di cambiamento che, per il sindacato, non può però tradursi in una riduzione dell'occupazione a carico dei dipendenti.

«L'innovazione e le strategie finanziarie non possono diventare il pretesto per cancellare posti di lavoro, disperdere competenze e compromettere il futuro di centinaia di persone», sostiene Fiore.

La preoccupazione riguarda non soltanto il numero degli esuberi annunciati, ma anche le conseguenze sulle professionalità maturate negli anni e sulle prospettive occupazionali delle persone coinvolte.

La vertenza entrerà nel vivo venerdì 16 ottobre, quando è previsto a Milano il primo incontro tra azienda e organizzazioni sindacali. In quella sede, Filcams Cgil chiederà l'annullamento della procedura di licenziamento collettivo e il ritiro della decisione che mette a rischio 190 posti di lavoro a livello nazionale.

«Non accetteremo che la speculazione finanziaria ricada sulle lavoratrici e sui lavoratori. Pretendiamo risposte concrete, responsabilità da parte aziendale e soluzioni che tutelino integralmente l'occupazione», conclude Fiore.

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