Giovedì 15 Ottobre 2026

Economia

Balneari, Sib: "Ferita ancora aperta, servono norme chiare"

di R.C. ·

Balneari, Sib: "Ferita ancora aperta, servono norme chiare"

Al Ttg Travel Experience di Rimini, il presidente Capacchione chiede certezza del diritto. Bilancio positivo per la stagione estiva, trainata dal turismo straniero

Regole chiare per il settore balneare e certezze per imprese ed enti pubblici. È l’appello lanciato dal Sindacato italiano balneari (Sib) in occasione dell’assemblea nazionale delle imprese del comparto, in programma al Ttg Travel Experience di Rimini. Al centro del confronto, la necessità di superare l’incertezza normativa che continua a interessare il settore delle concessioni.

«La situazione dei balneari è una ferita ancora aperta», afferma all’ANSA il presidente del Sib, Antonio Capacchione, che sollecita il governo a intervenire con una legislazione capace di garantire la certezza del diritto.

L’obiettivo, sottolinea, è tutelare non soltanto gli attuali concessionari, ma tutti gli operatori del settore e gli enti chiamati a gestire le procedure. «Il governo deve risolvere questo problema con una legislazione chiara», ribadisce Capacchione, richiamando anche le difficoltà affrontate dai Comuni e dalle autorità di sistema portuale nell’esercizio delle rispettive funzioni.

Secondo il presidente del Sib, l’attuale situazione di incertezza rischia di favorire dinamiche lontane dalle esigenze del comparto turistico. «Il Far West non è mercato, agevola gli affaristi, gli avventurieri e il turismo italiano non ha bisogno né di affaristi né di avventurieri, ma di bravi operatori come quelli che già operano nel nostro settore», sostiene.

Accanto alle questioni normative, Capacchione traccia un bilancio complessivamente soddisfacente della stagione estiva appena conclusa. Il turismo balneare, ricorda, rappresenta uno dei pilastri dell'offerta italiana: il mare concentra infatti circa il 40% delle presenze turistiche complessive del Paese.

«Quest'anno è andato molto bene, grazie al caldo, ma soprattutto grazie al turismo straniero», spiega il presidente del Sib. L'aumento delle presenze internazionali ha consentito di compensare anche la flessione della domanda italiana, confermando l'attrattività delle destinazioni balneari del Paese sui mercati esteri.

Per Capacchione, i risultati della stagione dimostrano la competitività dell'offerta italiana e il ruolo svolto dai servizi degli stabilimenti balneari. «Il mare italiano è desiderato nei mercati internazionali delle vacanze, vuol dire che siamo competitivi e lo siamo grazie soprattutto ai servizi di eccellenza che noi balneari forniamo», afferma.

L'Italia estiva continua dunque a essere strettamente legata alla sua offerta costiera, con strutture e servizi che, secondo il Sib, contribuiscono in modo determinante al successo delle vacanze. Per consolidare questi risultati, conclude il sindacato, resta però centrale la necessità di un quadro normativo chiaro, in grado di assicurare certezze agli operatori e agli enti coinvolti nella gestione delle concessioni.

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